Modena, ladri nella sede dei vigili
Dall’assemblea della polizia municipale spunta il giallo: il comandante Chiari lo avrebbe comunicato al Garante per rispondere alle accuse di irregolarità. La denuncia 2 mesi dopo
MODENA. «Noi non ci stiamo. Sulplm, Cisl e Uil, come abbiamo stabilito in assemblea, non solo riteniamo che ci siano altre priorità da affrontare all’interno di questa grande disorganizzazione, ma compatti abbiamo deciso che non apporremo alcuna firma e che non ci sarà nessun accordo sulla questione delle videocamere e della videosorveglianza sia sulle auto che al Comando».
Assemblea calda, caldissima ieri da parte delle organizzazioni sindacali della polizia municipale alla luce dell’incontro di questa mattina con l'amministrazione comunale. A partire proprio dal motivo dell’incontro, visto come un obbligo, una forzatura voluta solo «perché il garante della privacy ha imposto all’amministrazione di sanare una situazione irregolare». Situazione che proprio stamattina il Comune vorrebbe chiudere. Ben altre, secondo i sindacati, sono le priorità da mettere sul tavolo della trattativa, dal servizio H24 che non convince nessuno, dall’organizzazione dei turni, dalle sostituzioni, dall’utilizzo nei turni degli agenti donna. Ma a tenere banco, oltre alle problematiche di cui sopra, è stato soprattutto un giallo, una vicenda che ha davvero acceso gli animi e che, in tanti credono, potrà avere parecchi risvolti. Tornando alla vicenda videocamere interne ad esterne alla sede, alle presunte irregolarità nei modi e nelle informazioni date ai dipendenti, partì un esposto al garante della privacy. Uno dei nodi era la presenza, l’affissione nelle stanze e nei corridoi, e anche all'esterno, di appositi cartelli che segnalassero la presenza di telecamere che filmavano. Ora in assemblea (c’era una settantina di persone) tutti hanno affermato con fermezza di non aver mai visto quei cartelli. Ma non è finita qui. E qui spunta il giallo.
Secondo quanto emerso in assemblea lo stesso comandante si sarebbe in un qualche modo “giustificato” con il garante informandolo del fatto che qualcuno, in modo furtivo, si sarebbe introdotto all’interno del comando di via Galilei e avrebbe preso a calci una specie di centralina, mandando in tilt 17 telecamere su 19 e, grazie a questo black out, ne avrebbe approfittato per togliere, per rubare i cartelli. E il fatto sarebbe accaduto il 3 marzo, il comandante avrebbe denunciato in procura il fatto il 28 aprile. Qualcuno ieri in sala ha evocato il “fantasma di via Galilei”. Non sarà una trattativa facile.
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