Chiede soldi puntando il coltello
Processo a malata di mente che minacciò un’amica facoltosa
È un drammatico episodio nato nel disagio materiale e psichico, quello affrontato ieri mattina dal giudice Andrea Romito. Imputata è una sessantenne modenese accusata di tentata estorsione (la difende l’avvocato Matteo Dorello). Un’accusa pesante che però è stata chiarita nel suo contesto e che potrebbe essere cambiata in minacce alla prossima udienza, fissata per il 9 dicembre.
La donna è affetta da una grave forma di demenza e tempo fa è stata in cura presso una nota clinica privata modenese. Proprio lì ha conosciuto una sua coetanea nelle stesse condizioni psichiche, una sessantenne che abita in un paese appena fuori Modena.
Le due avevano in qualche modo stretto amicizia - difficile definirla meglio, dato il loro scarso grado di lucidità, anche se si riconoscevano - e poi erano state dimesse per tornare a casa. L’imputata conduce una vita grama: versa in uno stato di indigenza economica e non ha forme di sostentamento se non dall’aiuto di parenti e di altri.
Tempo dopo si sono incontrate, anche se la circostanza non è ancora chiara, e secondo la parte offesa, che ha sporto denuncia tramite dei parenti, mentre stavano parlando l’imputata ha tirato fuori da una tasca un coltellino aprendolo e puntandolo contro l’ “amica” ricca. Le ha detto che voleva dei soldi, qualche centinaio di euro. Ma l’altra non ha ceduto o forse non ha neanche ben capito cosa accadeva. Fatto sta che la prima ha desistito e se ne sarebbe andata poco dopo senza fare del male.
Alla prossima udienza verrà chiesto il patteggiamento.
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