«Difficoltà economiche e sul lavoro, in aumento i suicidi»
SAN CESARIO. «I casi di suicidio legati alla crisi economica costituiscono un’emergenza crescente, testimoniata dalla recente ricerca dell’Osservatorio sulla salute nelle Regioni italiane, secondo la...
SAN CESARIO. «I casi di suicidio legati alla crisi economica costituiscono un’emergenza crescente, testimoniata dalla recente ricerca dell’Osservatorio sulla salute nelle Regioni italiane, secondo la quale proprio la crisi avanza verso il primo posto tra le motivazioni che spingono al suicidio». Interviene così lo psicoanalista Maurizio Montanari dopo la morte del titolare di Ossidan e Rimas. «È stata coniata l’espressione suicidio economico per definire una modalità contemporanea di togliersi la vita. Una fase nella quale lavoro, aspettativa sociale e realizzazione nella società sono concause legate che determinano il crollo nel momento della perdita del lavoro stesso. Negli ultimi 10 anni c’è stato un aumento del 12% dei suicidi tra gli uomini di 25-64 anni, coloro che sono coinvolti nel mondo del lavoro. L’attuale società attribuisce al lavoro una valenza diversa rispetto al passato: non più un mero strumento di sostentamento economico o riscatto sociale ma uno dei pochi punti di tenuta in un legame sociale che è andato allentandosi nel corso di poche generazioni. Il lavoro spesso sopperisce a legami familiari indeboliti, fornisce un’identificazione in un tempo di precarietà, contiene aspirazioni altrove negate per mancanza di meritocrazia. Il posto di lavoro diventa ambiente nel quale ricreare le relazioni che la modernità ha progressivamente eliminato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google