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Inalca-Coldiretti, patto per la sostenibilità

Inalca-Coldiretti, patto per la sostenibilità

L’accordo, presentato all’Expo, darà vita a una filiera zootecnica integrata totalmente italiana

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L’Expo di Milano è stata teatro della presentazione da parte di Inalca e Coldiretti dell’alleanza per la sostenibilità in agricoltura, un accordo che darà vita a una filiera zootecnica tutta italiana. Inalca è la società alimentare del gruppo castelvetrese Cremonini.

«La realizzazione di una filiera bovina pienamente integrata e sostenibile – ha spiegato infatti Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Inalca - è l’obiettivo costante della nostra azienda. E in questo contesto la condivisione dei valori con il mondo agricolo è un pilastro assolutamente portante. Nella nostra visione non può esistere uno sviluppo sostenibile senza una piena integrazione funzionale, economica ed etica con il mondo della produzione agricola primaria. Per questo alla base del modello di sostenibilità di Inalca abbiamo posto l’alleanza con la principale organizzazione agricola italiana, la Coldiretti, che rappresenta il soggetto ideale per raggiungere e coinvolgere in questo obiettivo comune le migliaia di produttori agricoli con cui la nostra azienda ha solidi rapporti».

«Obiettivo dell'alleanza - gli fa eco Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti - è una filiera zootecnica tutta italiana ed è la prima volta che si sigla un accordo di questo tipo, che parta da capi allevati in Italia. Una grande opportunità per dare, alle aree interne e al nostro Sud, il ruolo che meritano. Un modo per dare risalto alle eccellenze della nostra zootecnia, un modo per dare un futuro a territori dove spesso l'agricoltura è andata via. Attenzione però che venga riconosciuto un prezzo equo e giusto agli agricoltori per la produzione di carni».

Inalca, che presidia la filiera produttiva degli allevamenti e della produzione di carne fino alla distribuzione del prodotto finito, ha anche realizzato e presentato il Bilancio di Sostenibilità 2014, in conformità con lo standard internazionale Gri - Global Reporting Initiative, basato su quattro capisaldi: condivisione del valore del mondo agricolo, realizzazione di una filiera integrata e sostenibile, controllo di impatti e consumi e governance dei processi aziendali. Dal Bilancio di Sostenibilità 2014 emerge che il valore generato e distribuito, in cui si indica il valore creato dall'impresa, è pari al 96,5%, dimostrando così l'alto tasso di sostenibilità di Inalca.

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