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Interinali del sisma, qualcosa non torna Cgil: «I contratti non rispettano gli accordi»

I 588 lavoratori interinali, assunti nelle amministrazioni pubbliche per sostenere i lavori legati al terremoto, pensavano di vedersi prolungare il contratto fino al 31 dicembre 2016. Ed invece ieri...

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I 588 lavoratori interinali, assunti nelle amministrazioni pubbliche per sostenere i lavori legati al terremoto, pensavano di vedersi prolungare il contratto fino al 31 dicembre 2016. Ed invece ieri alcuni di loro hanno ricevuto un’amara sorpresa con contratti più brevi. «Per quanto riguarda i lavoratori somministrati - diceva la Regione in un comunicato - con rapporto di lavoro a tempo indeterminato con Manpower srl le missioni verranno prorogate fino al 31 dicembre 2016. Mentre per i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo determinato - per i quali sarà prevista una scadenza anticipata rispetto al 31 dicembre - è stato concordato di attivare un Tavolo di monitoraggio. L’obiettivo è quello di verificare congiuntamente la situazione dei contratti dei lavoratori, la consistenza dei fabbisogni quantitativi e professionali espressi dai Comuni per valutare l’eventuale ulteriore prorogabilità dei contratti ovvero le condizioni per eventuali processi di ricollocazione nell’ambito della commessa del Commissario delegato alla ricostruzione».

Ma ieri, nei contratti diffusi, la “clausola sociale” (mantenere il rapporto con Manpower fino almeno alla conclusione dell’appalto regionale) non è stata rispettata.

«Siamo di fronte al teatro dell'assurdo - scrive la Cgil - nel rinnovo dei contratti individuali non si rispetta quanto convenuto. Manpower, non solo non rispetta la clausola sociale, ma sta predeterminando nei confronti dei lavoratori a tempo determinato condizioni restrittive che nulla hanno a che fare con quanto convenuto.

Abbiamo richiesto alla Regione di convocare il Tavolo di monitoraggio previsto dall’intesa per riportare i contratti nell’alveo della clausola sociale e soprattutto per applicare l’intesa, superando azioni unilaterali messe in campo oggi da Manpower. Sappiamo benissimo che l’appalto è condizionato dai fabbisogni dei singoli Comuni del cratere del terremoto e dalla realizzazione delle varie fasi della ricostruzione, ma non possiamo e non vogliamo muoverci con percorsi indefiniti che restano in capo ai singoli sindaci».

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