La novità di Hera, il cassonetto diventa... intelligente
Un progetto unico «nel panorama nazionale e internazionale». Una «rivoluzione copernicana». Un’opera che «cambia radicalmente il nostro modo di operare». I dirigenti di Hera non frenano l’entusiasmo...
Un progetto unico «nel panorama nazionale e internazionale». Una «rivoluzione copernicana». Un’opera che «cambia radicalmente il nostro modo di operare». I dirigenti di Hera non frenano l’entusiasmo nel presentare HergoAmbiente, il nuovo “sistema intelligente” che, attraverso una completa informatizzazione dei processi, intende migliorare le attività di raccolta rifiuti e spazzamento strade. Un vero e proprio «sistema nervoso» capace di monitorare in tempo reale l’intera rete: dai 300mila contenitori ai 1300 veicoli, passando per oltre 3mila operatori e decine di centri di raccolta. Stefano Venier, Ad della multiutility, la riassume in una battuta:« Abbiamo dato la parola ai cassonetti». Ogni contenitore è infatti dotato di un codice identificativo, che permette di controllarne la posizione, il funzionamento e le attività di svuotamento. E grazie a smartphone e computer di bordo le informazioni raggiungono anche il personale sul campo, che in questo modo può ricevere ordini aggiornati ed è in grado di registrare le operazioni effettuate. Ma il sistema è aperto anche alle segnalazioni dei cittadini, grazie all’app del “Rifiutologo” – già attiva da tempo nel modenese. Il tutto coordinato da un sistema centrale che può in questo modo programmare e modificare le attività a seconda delle esigenze. Perché, spiega ancora Venier, «si può migliorare solo quello che si riesce a misurare». L’intero progetto punta proprio a «migliorare efficienza, efficacia e qualità dei servizi». Diminuendo, al tempo stesso, l’impatto ambientale della raccolta. I dati saranno fonte di un processo di ottimizzazione delle risorse che mira «ad impiegare i mezzi in maniera più razionale». Tradotto: si correggeranno i percorsi rendendoli più efficienti in modo da consumare il meno possibile. «Se riuscissimo a ridurre anche solo dell’1% i km percorsi dai nostri veicoli – spiega Tiziano Mazzoni, Direttore dei servizi ambientali del Gruppo Hera – risparmieremmo 150mila litri di carburante all’anno, che corrispondono alla mancata emissione di 400 tonnellate di anidride carbonica. E abbiamo obiettivi anche più ambiziosi» Il progetto ha richiesto lo stanziamento di ingenti risorse, sia in termini finanziari che di tempo. Basti pensare che stiamo parlando di un investimento stimato di 8-9 milioni di euro su cui lo staff di Hera lavora dal 2012.
Marcello Radighieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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