«Mutuo a usura: indagate ancora»
La Procura chiede di archiviare un caso, l’associazione si oppone
L’associazione Federitalia Antiusura di Parma, da anni promotrice di esposti contro l’usura bancaria e di società di riscossioni, ha presentato ieri mattina in Tribunale opposizione alla richiesta di archiviazione per un caso risalente ormai a cinque anni fa che la Procura ritiene essere infondato.
Una coppia di Poggio Rusco, anche se originaria di Modena, aveva ottenuto un prestito di 155mila euro dalla filiale mirandolese di una banca modenese ipotecando la propria casa. Il mutuo serviva a coprire un “buco” nel conto corrente presso lo stesso istituto. Tuttavia, la coppia ha scoperto molto presto un inghippo: il ritardo nel pagamento di una rata del mutuo comportava un tasso di interesse del 4,566% che è oltre la soglia di legge del 4,380%. Una soglia che secondo Federitalia è usuraria anche perché non si applica sommata a tutte le voci ma solo per una. Per questo aveva presentato un esposto contro i dirigenti della filiale e quelli apicali (i massimi dirigenti, che si trovano in un’altra città).
Il pm si è occupato del caso arrivando però alla conclusione che l’esposto è una denuncia puramente esplorativa «del tutto priva di valore», anche perché non firmata.
Ma Federitalia Parma non ci sta e ha dato incarico a un proprio legale di presentare l’opposizione all’archiviazione - inoltrata ieri in cancelleria - sostenendo che la Procura non ha svolto indagini adeguate perché avrebbe considerato l’estratto conto trimestrale e le commissioni per il rinnovo del fido quando in questo caso ci si trovava di fronte a un mutuo di scopo con un tasso usurario.
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