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Tac: a Modena con l’Ausl 5 mesi, se paghi 5 giorni

Tac: a Modena con l’Ausl 5 mesi, se paghi 5 giorni

Il caso denunciato da una paziente dimostra che, nonostante il piano della Regione, i problemi esistono ancora

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MODENA. Dopo il piano di battaglia presentato dalla Regione per ovviare al fenomeno delle liste d’attesa, a che punto siamo? Dopo i toni trionfalistici utilizzati dalla Regione la scorsa settimana, a far tornare tutti coi piedi per terra ci pensa una testimonianza di una nostra lettrice, che racconta quale sia ancora la differenza, a parità di ambulatorio scelto e di prestazione, tra visite prenotate Ausl e la libera professione.

La signora in questione si è recata in una farmacia comunale per prenotare una tac: «Ho chiesto - afferma - un appuntamento su Modena città per capire se fosse stato possibile andare a Baggiovara. Mi è stato risposto, dopo una verifica al terminale, che il primo appuntamento utile su quell’ospedale era a marzo, ma che l’Ausl garantiva comunque la prestazione entro poche settimane su Sassuolo. Senza problemi ho prenotato Sassuolo».

E fin qui tutto bene, il problema nasce quando la signora si ricorda di avere una assicurazione, stipulata grazie all’azienda in cui lavora, che “copre” questo tipo di prestazioni: «Così non ho fatto altro che cancellare la prenotazione precedente e iniziare la pratica con la mia assicurazione dal momento che l’esame non era in regime di urgenza. Tutto è avvenuto tramite computer: ho fatto la mia richiesta, inoltrato il codice della prestazione e il sistema mi ha prenotato un nuovo appuntamento. Avevo chiesto Modena e mi è stato dato non solo l’appuntamento a Baggiovara nei tempi previsti, ma addirittura il 6 ottobre, con una velocità incredibile. Tutto questo per il semplice motivo che ho deciso di pagare». Abbiamo fatto ieri la prova, consultando il centralino della libera professione, e i tempi coincidono. Un caso, questo, che riapre con forza la differenza di trattamento tra chi può permettersi una visita a pagamento e chi no: «La beffa - spiega la signora - è che questo avviene non nelle strutture private convenzionate, ma proprio negli ospedali dove per le persone normali sembra non esserci posto». La sintesi è questa: per una tac a Baggiovara, cinque mesi con l’Ausl, cinque giorni se paghi...

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