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Avvocato accusa i carabinieri di Modena: "Mi hanno manganellato"

Avvocato accusa i carabinieri di Modena: "Mi hanno manganellato"

Scambio di accuse tra un legale di Reggio Emilia arrestato per resistenza e oltraggi ai militari dell'arma e i carabinieri di Modena che lo hanno accompagnato in caserma. L'Arma sostiene che l'uomo si sarebbe procurato da solo le ferite mentre era nella loro auto di servizio.

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MODENA. E' stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e lesioni un avvocato 38enne del Foro di Reggio Emilia e di origine napoletana, C.V., che mercoledì scorso ha avuto una lite con due carabinieri a Modena.

Nel corso dell'udienza davanti al Gip di Modena, che ha convalidato l'arresto senza per stabilire misure cautelari, l'avvocato ha per accusato i militari dell'Arma di averlo aggredito senza motivo e di averlo colpito a manganellate. Il legale ha riportato nella colluttazione un taglio alla nuca ed ecchimosi su un polso e alle gambe, mentre i carabinieri hanno subito lesioni ritenute guaribili in cinque giorni.

L'avvocato ha raccontato di come non avesse con sè denaro contante quando, mercoledì pomeriggio, ha dovuto pagare due grappe in un bar della periferia di Modena. Avrebbe così detto alla barista, che non era provvista del 'pos' per il pagamento con carta, che sarebbe andato momentaneamente in un bar vicino dove avrebbe utilizzato la tessera bancomat per un pagamento facendosi poi restituire i contanti necessari per saldare i conti nel primo locale.

L'avvocato ha poi raccontato che una pattuglia con due carabinieri era già appostata all'esterno del bar e che i militari dell'Arma gli avrebbero detto di pagare le due grappe non credendo alla sua necessità di dover trovare un altro bar per ricavare il contante sufficiente. I carabinieri avrebbero anche chiesto al 38enne di mostrare loro i documenti, che però non aveva con sè.

Le versioni dell'accaduto divergono poi totalmente perchè il legale ha sostenuto in aula di essere stato fatto salire sull'auto dei carabinieri, di essere stato sbeffeggiato e poi portato in una strada di campagna dove sarebbe stato preso a manganellate.

Uno dei due carabinieri sentito dal giudice riferisce invece che il legale, sui posti posteriori della 'gazzella', avrebbe iniziato prendere a pugni la vetrata antisfondamento e a compiere atti autolesionistici tali anche da farlo sanguinare, motivo per il quale stato poi portato al pronto soccorso. "Faremo denuncia contro i carabinieri - ha dichiarato l'avvocato Gianluca Vinci, legale del 38 enne - e chiederemo al pm di acquisire i dati del gps per capire i movimenti fatti dalla gazzella dei carabinieri".

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