Dal parmigiano al tartufo sapori doc per “La Bonissima”
Tradizioni, qualità e gusto: in una sola parola, La Bonissima. Dal 16 al 18 ottobre in Piazza Grande a Modena torna il Festival dei prodotti tipici modenesi, per un'edizione, la sesta, che si...
Tradizioni, qualità e gusto: in una sola parola, La Bonissima. Dal 16 al 18 ottobre in Piazza Grande a Modena torna il Festival dei prodotti tipici modenesi, per un'edizione, la sesta, che si preannuncia sempre più golosa, con il mercato, le degustazioni, lo show cooking e il corteo storico. Organizzata da SGP en plein air, con la collaborazione del Comune di Modena e la sponsorizzazione di Bper Banca, La Bonissima si fregia anche del patrocinio di Expo 2015. Anche quest'anno La Bonissima si preannuncia come un’occasione irrinunciabile per tutti i gourmet e gli appassionati gastronauti, a caccia dei prodotti gastronomici della tradizione: negli anni la manifestazione si è caratterizzata per il suo carattere folcloristico, ma non ha mai perso di vista il cuore della kermesse, ovvero i prodotti enogastronomici. Sono loro a farla da padroni nella tre giorni modenese. Come ad esempio il Parmigiano Reggiano stagionato 60 mesi della Latteria del Monte Cimone, proposto nella variante con mirtilli neri selvatici e mostarda con aceto balsamico: una vera e propria chicca che non si trova sui banchi dei supermercati. La stagionatura lentissima, possibile solo alle altitudini a cui si trova il Caseificio, esalta il sapore dello straordinario formaggio simbolo delle nostre zone. Un altro straordinario prodotto dell’Appennino modenese che è possibile trovare e acquistare alla Bonissima è il Tartufo modenese, in particolare delle Valli Dolo e Dragone. Una qualità particolarmente pregiata, che si differenzia dalle altre per sapore e profumo. Il Tartufo delle Valli Dolo e Dragone è inserito nel circuito “Tradizione e sapori di Modena”, marchio collettivo della Camera di Commercio che comprende quei prodotti che, pur essendo di elevata qualità e realizzati secondo un rigido disciplinare, non godono però di protezioni quali DOP o IGP. A seguire la gamma dei “gioielli” che il nostro Appennino ci dona, c’è il Marrone del Frignano, alimento sano, digeribile, di alto valore nutritivo e calorico. Anche il Marrone del Frignano fa parte di “Tradizione e sapori di Modena”, così come altri prodotti in vetrina alla Bonissima. Tra questi troviamo il Salame di San Felice, vincitore lo scorso anno del Premio La Bonissima, il Belsone di Nonantola (tra i più antichi, semplici e diffusi dolci prodotti in tutta l’area della bassa padana) e i borlenghi, che potranno essere gustati direttamente in Piazza. Infine, tra gli stand più apprezzati da pubblico e giuria negli scorsi anni c’è quello di Marisa Tognarelli, la cui pralina con olio extravergine di oliva e cuore di sale si è guadagnata la menzione speciale. Al mercato de La Bonissima spazio sempre maggiore ai prodotti senza glutine, con la presenza del salumificio artigianale pavullese S.A.P. e della Locanda del Parco di Guiglia: novità di quest'anno è la possibilità di consumare sul posto gnocco fritto per celiaci e per vegani.
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