Guida l’Espresso I vini modenesi sono un’eccellenza
La “bibbia” degli enologi premia anche i nostri produttori Il top: “Il Mattaglio Blanc de Blancs” della Cantina della Volta
MODENA. La provincia di Modena si conferma terra di eccellenza anche dal punto di vista enologico. Lo conferma la nuova edizione della Guida “I Vini d’Italia de L’Espresso 2016” dove sono ben venti le aziende vitivinicole modenesi a salire sul trono per aver saputo produrre sfumature del nettare di Bacco in grado di distinguersi nel panorama nazionale, sotto diverse sfaccettature.
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Tante, poi, le cantine della nostra provincia menzionate dalla Guida che hanno ottenuto una stella o una stella bianca. Una valutazione che viene attribuita alle migliori aziende che hanno un alto pregio qualitativo, rappresentatività nel territorio o nella denominazione di riferimento, presenza di uno stile definito, riconoscibile e stabile. La stella bianca, invece, segnala un’azienda che si è distinta con le ultime annate proposte o che è apparsa in netta crescita qualitativa. I nomi modenesi appartenenti al Gotha dell’enologia e presenti sulla Guida “I Vini d’Italia de L’Espresso 2015” sono:
Barbolini di Casinalbo, Formigine; Bellei Francesco & C. di Bomporto (1 stella); Cantina della Volta, di Bomporto (1 stella); Cavaliera di Castelvetro; Cavicchioli Umberto & Figli di San Prospero (1 stella); Chiarli 1860, Modena (1 stella); Fattoria Moretto di Castelvetro (1 stella); Graziano Vittorio di Castelvetro (1 stella); La Battagliola di Castelfranco; Manicardi di Castelvetro; Paltrinieri, Paltrinieri Gianfranco di Sorbara (1 stella); Plessi di Castelnuovo Rangone; Podere Il Saliceto di Campogalliano; Poggio Murazzo di Marano; San Polo, Agricola San Polo di Castelvetro (1 stella); Tenuta Pederzana di Castelvetro (1 stella); Terraquilia di Guiglia (stella bianca); Villa di Corlo di Baggiovara (1 stella); Villaboni di Pazzano di Serramazzoni (stella bianca) e Zanasi di Castelnuovo Rangone. Ad ottenere il punteggio record più alto fra i vini modenesi, con un ottimo risultato di 18 punti su 20, è il Metodo Classico II Mattaglio Blanc de Blancs 2010 Cantina della Volta, vino bianco spumante.
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La Guida consiglia la Cantina della Volta di Christian Bellei “agli amanti delle bollicine d’autore” e attribuisce 5 bottiglie al Metodo Classico Il Mattaglio Blanc de Blancs 2010. Questo gioiello è considerato «notevole per complessità aromatica, alterna note di burro, nocciola e lime, palato dalla carbonica carezzevole, scie di intensa sapidità, progressione incalzante, grande persistenza».
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Nella categoria Outsider emiliano romagnoli, che premia i vini che si sono distinti negli assaggi, un ottimo piazzamento (17.5 punti per 4 bottiglie) è conquistato dal Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Canova 2014, eletto Lambrusco Grasparossa dell’anno. «Frutti scuri (more di rovo, amarena) all’olfatto. Il palato è croccante e tonico, con tannini sottili e sviluppo graduale, piacevolissimo»: questa la descrizione fornita dagli esperti.
Questo vino, disponibile dai 9 agli 11 euro, eccelle anche nella classifica dei migliori acquisti per rapporto qualità/prezzo, insieme al Falconero 2014 di Terraquilia, 6/7 euro (17 punti), il Lambrusco di Modena Tiepido 2012 Plessi, 8/9 euro (17), Lambrusco di Grasparossa di Castelvetro – Cavaliera, 6/7 euro (17), Saio Rosso 2012 San Polo, 8/9 euro (17), Lambrusco di Modena, L’Albone – Podere Il Saliceto, 6/7 euro (16.5) e il Lambrusco di Sorbara secco frizzante del Fondatore 2014 Chiarli 1860, 8/9 euro (16.5). Tra le curiosità, si segnala la “prova di assoluto livello”, così viene definita nella Guida, della piccola cantina “bio” di Castelvetro, la Cavaliera, già nota agli appassionati della tipologia di lambrusco più naturali.
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