Il vincitore è ancora una volta il territorio
La guida de l'Espresso "I Vini d'Italia 2016", si afferma sempre più come punto di riferimento autorevole tra quelle che vengono chiamate in gergo le bibbie enologiche, il volume ci regala un...
La guida de l'Espresso "I Vini d'Italia 2016", si afferma sempre più come punto di riferimento autorevole tra quelle che vengono chiamate in gergo le bibbie enologiche, il volume ci regala un istantanea sulla situazione vinicola italiana . Alle cantine vengono assegnate stelle fino ad un massimo di tre mentre al vino viene dato un voto in ventesimi.
Come si saranno comportate le nostre cantine modenesi e quali etichette avranno brillato di più?
Campanilisticamente parlando non ci resta che sfogliare velocemente la guida e passare direttamente al capitolo sull'Emilia Romagna, dove subito vediamo in vetta tra i migliori acquisti per rapporto qualità/prezzo il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Canova 2014 Fattoria Moretto con un altissimo punteggio di ben 17.5 considerando che il massimo raggiunto da Modena è 18 col Metodo Classico Il Mattaglio Blanc de Blancs 2010 Cantina della Volta una vinificazione in purezza di uve Chardonnay, altri modenesi segnalati per il miglior rapporto qualità/prezzo sono: Lambrusco Modena Tiepido 2012 Plessi, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Cavaliera, Lambrusco L'Albone Podere il Saliceto, Lambrusco di Sorbara Secco frizzante del Fondatore 2014 Chiarli 1860. Cantine premiate con una stella a significare un alto livello qualitativo sono: Francesco Bellei, Cantina della Volta, Cavicchioli Umberto & Figli, Chiarli 1860, Fattoria Moretto, Graziano Vittorio, Paltrinieri, San Polo, Tenuta Pederzana, Villa Corlo. Due aziende che si sono particolarmente distinte con le ultime annate apparendo in netta crescita qualitativa in rapporto al loro standard abituale non proprio una stella ma un segnale di attenzione sono Terraquila e Villaboni. Il Lambrusco modenese sta intraprendendo un cammino di miglioramento qualitativo tecnico dalla vigna alla cantina, dalla coltura alla cultura veramente senza precedenti per la tavola di tutti i giorni ma anche per i palati più raffinati pensando per esempio ai Metodo Classico.
Grande successo della Collina, della zona del Cristo a Sorbara , alla zona di Campogalliano influenzata dal microclima mitigato dai laghi, terreni ed esposizioni miracolose come a Riccò, insomma il vincitore resta il territorio e la scommessa sulla qualità.
PARIDE RABITTI
(Il lambruscologo)
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