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Mense scolastiche, a Modena gli avanzi dei pasti vanno a casa con gli alunni

Mense scolastiche, a Modena gli avanzi dei pasti vanno a casa con gli alunni

Nelle primarie ciò che avanza nel piatto verrà messo in sacchetti da portar via. Educazione per evitare sprechi

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MODENA. «Non hai finito di mangiare?Nessun problema, metti tutto nel sacchetto e portalo a casa».

Sarà questo da oggi in poi il consiglio educativo delle maestre e degli insegnanti delle medie che accompagneranno gli alunni a imparare, subito, la cultura del “non sprecare”.

Nelle scuole primarie di Modena verrà fornito ai bambini un sacchetto individuale, lavabile, per portare a casa pane e frutta non consumata.

Ad annunciare la volontà di estendere la sperimentazione già avviata presso le scuole Galilei e Buon Pastore è stato l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza in risposta all’interrogazione del Pd illustrata dal consigliere Diego Lenzini. Il documento chiedeva di estendere a varie scuole il progetto “Goog food bag” di Legambiente, che prevede di dare la possibilità a ogni bambino di portare a casa il cibo avanzato; allo stesso tempo Lenzini proponeva di distribuire gli avanzi agli enti caritatevoli del Modenese, prendendo contatti con Cir Food che fornisce i pasti alle mense scolastiche.)

Cavazza ha quindi riportato la disponibilità di Cir. «In accordo con l’Ausl – ha sottolineato – non abbiamo mai fornito quei prodotti a maggior rischio igienico o che richiedono la garanzia della continuità della catena del freddo, quali yogurt e gelati. Alcune merende restano a scuola come il succo di frutta da un litro, e vengono redistribuite a colazione il giorno dopo».

L’assessore ha poi tracciato un quadro delle rimanenze alimentari delle mense scolastiche: dalle rilevazioni svolte a febbraio presso tre nidi (Vaciglio, Giardino, S. Paolo), due scuole d’Infanzia (Giardino, S. Paolo), tre scuole primarie (Palestrina, Galilei, S.Panaro). «Nel centro pasti - ha aggiunto l’assessore - non ci sono eccedenze alimentari da distribuire. Da anni la produzione viene calibrata su dati storici ma soprattutto funziona la prenotazione personale quotidiana.

La politica aziendale è quella di usare le piccole eccedenze come pranzo per i dipendenti che lavorano al terminale pasti. È necessario che le scuole si dotino di un abbattitore di temperature e di un sistema di etichettamento. Ne discuteremo con Cir e scuole per finanziare investimenti di questo tipo».

Nei nidi le rimanenze sono prevalentemente riferibili a pane, frutta e merende che vengono gestite all'interno della scuola come spuntini. Le ridotte rimanenze relative a primi sono riferite a piatti già conditi quindi difficilmente recuperabili, mentre i secondi piatti spesso possono presentarsi frullati o tritati, in quanto destinati ad utenti di piccola età. Stessa situazione per le scuole dell’infanzia, in cui i primi rimanenti sono difficilmente recuperabili perché conditi e i secondi sono in quantità irrilevante. Le porzioni di verdura sono variabili di giorno in giorno in relazione alla gradibilità, mentre restano in quantità consistente pane e frutta che anche in questo caso vengono gestiti poi all'interno della scuola per la colazione del giorno dopo o distribuiti a casa ai bambini. Nelle scuole primarie le eccedenze di primi sono superiori, ma quelle più consistenti sono le rimanenze di contorni. È possibile recuperare esclusivamente gli alimenti che si presentano integri. Pane e frutta possono essere recuperate come merenda o consegnate a casa».

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