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«Poco rispetto per noi: il servizio iniziato senza consultarci»

«A prescindere dalle cifre - commenta un vigile di Carpi - è irritante il fatto che le cose vengono decise senza prima chiedere la nostra opinione. Il servizio è partito e noi per spirito di servizio...

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«A prescindere dalle cifre - commenta un vigile di Carpi - è irritante il fatto che le cose vengono decise senza prima chiedere la nostra opinione. Il servizio è partito e noi per spirito di servizio abbiamo aderito, ma che si debbano ancora decidere i compensi...». Come i sindacalisti (Cgil e Sulpl affermano che questa trattativa non è solo una questione di soldi), anche gli agenti sul campo pensano agli aspetti legati alla sicurezza. «Ci vengono a dire - dice un agente che ovviamente preferisce restare anonimo - che noi facciamo viabilità e che l’ordine pubblico è della Polizia di Stato nei pressi dello stadio. Ma è chiaro che i tifosi non si scatenano dove c’è il rischio di prendersi una manganellata. Preferiscono invece spostarsi all’esterno dove siamo proprio noi. Non riterrei dunque così remota la possibilità che qualcuno di noi resti coinvolto in un tafferuglio. Senza contare - conclude - che quando si fa il servizio al Braglia si resta in strada 8 ore, su incroci o zone ad alto traffico: non è un’attività semplice». Un altro agente municipale in forza all’Unione: «Non siamo soddisfatti - dice - di come i dirigenti hanno organizzato la nostra partecipazione al servizio. Hanno iniziato senza chiederci nulla. Non si fa così se vuoi meritarti il rispetto di chi lavora sul campo: non siamo dei burattini che si possono spostare a piacimento». Una situazione insomma non facile da risolvere e che corre il rischio di incrinare i rapporti tra vigili e Unione. (ri.fi.)

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