Modena: clinica dermatologica, quando il trucco ti migliora la vita
Nasce a Modena un atelier di maquillage correttivo per insegnare alle donne a coprire ferite o i segni di una malattia
MODENA. È prossima l'apertura all'interno della Clinica Dermatologica di Modena, nell'Azienda Ospedaliera di via del Pozzo, di un nuovo Atelier di Maquillage Correttivo. Con il supporto del marchio La Roche-Posay, il servizio è gratuito e dedicato a tutti i pazienti che vogliano correggere gli inestetismi di alcune patologie o i segni di un intervento chirurgico. La Clinica Dermatologica di Modena accoglie il progetto dopo quella milanese di via Pace, fino a questo momento l'unica italiana ad ospitare l'atelier.
Il professor Giovanni Pellacani, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore, è alla guida della Clinica. Sorride nel suo studio: «È una soddisfazione offrire ai pazienti un trattamento completo, che non preveda solo la soluzione del problema specifico, ma anche un percorso successivo», afferma. L'assoluta centralità del paziente, d'altronde, non è solo una citazione dal giuramento di Ippocrate.
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«Un ringraziamento va al Policlinico di Modena per la possibilità di accogliere qui l'iniziativa: - continua il professor Pellacani - è per noi motivo di grande orgoglio essere riconosciuti come un centro di grande valore a livello nazionale». Che i riflettori si accendano su Milano, d'altronde, non è una novità: quando succede a Modena non può che trattarsi di un'eccellenza. Il Policlinico ha offerto gli spazi, La Roche-Posay i materiali, la clinica il consulto medico. «Abbiamo accolto la proposta di La Roche-Posay con entusiasmo: - commenta la dottoressa Francesca Farnetani - al primo posto la completezza terapeutica». L'intensa attività di ricerca della clinica è rivolta soprattutto allo studio dei meccanismi biologici e patogenetici di sviluppo del melanoma e della biologia cellulare, dell'allergologia clinica e delle ricerche cliniche per la diagnosi precoce dei tumori cutanei. In questo quadro s'inserisce il progetto dell'Atelier di Maquillage Correttivo: dopo una prova di fattibilità accolta con soddisfazione dai pazienti, il progetto sarà attivo dal 26 ottobre. «L'esigenza - spiega il professor Pellacani -è quella di proiettarsi sulla qualità della vita dal paziente».
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Il servizio si rivolge a chi ha subito un intervento chirurgico in seguito a tumori cutanei, oppure a chi è affetto da patologie dermatologiche: «In alcuni casi - spiega il professor Pellacani - si tratta di un servizio successivo alla cura: chi ha subito un intervento ha risolto un problema diagnostico, ma gli esiti sono visibili e creano problemi a relazionali, come se la malattia continuasse».
La dermatologia, d'altronde, è rivolta alle patologie della pelle, la parte più esposta e visibile di noi: «È qui che nasce la necessità di curare anche la successiva qualità della vita del paziente: l'impatto sociale non è trascurabile», commenta il professor Pellacani. È alla sua clinica che il marchio La Roche Posay si è rivolto per offrire ai pazienti l'opportunità di integrare il loro percorso assistenziale con l'aiuto dei professionisti del settore: «Poter mascherare anche i più gravi inestetismi permette di convivere con una cicatrice, o di affrontare un percorso di cura con uno spirito diverso», spiega Pellacani. Spesso, infatti, i trattamenti di alcune patologie sono lunghi e impegnativi, e richiedono la collaborazione del paziente: a volte i risultati effettivi non sono immediati e il rischio di scoraggiarsi è alto. A quali patologie è rivolto il servizio? «Numerose: dalla vitiligine, ad alcune forme di acne, alla rosacea, per dirne alcune», risponde il professor Pellacani. «Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, - conclude -molti tumori cutanei sono indotti dal sole e le cicatrici interessano spesso sedi visibili come viso o décolleté».
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