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Sentinelle in piedi, contro-protesta di Sel

Sentinelle in piedi, contro-protesta di Sel

Sono annunciate per domani alle 18,30 in piazza Garibaldi (in foto), le Sentinelle in piedi. Ma è già annunciata anche la contro-manifestazione. Mentre tutta la rete parlava dell'evento e ipotizzava...

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Sono annunciate per domani alle 18,30 in piazza Garibaldi (in foto), le Sentinelle in piedi. Ma è già annunciata anche la contro-manifestazione. Mentre tutta la rete parlava dell'evento e ipotizzava forme di contro-protesta, è stata Sel a prendere le redini e ad annunciare che sarà in piazza, insieme all'Arci-gay. «Sinistra Ecologia Libertà – spiega la coordinatrice Mariella Lioia - considera le manifestazioni come quella che avverrà sabato a Sassuolo, organizzata dalle cosiddette Sentinelle in Piedi, nate per contrastare l'introduzione del reato di omofobia dal ddl Scalfarotto, non una candida espressione del libero pensiero, ma una pura esortazione alla discriminazione. Sabato dalle 18 Sel sarà presente in piazza Garibaldi con il proprio banchetto, al fianco di Arcigay Modena, per esprimere con gioia i valori della laicità, della tolleranza, del rispetto dell’altrui dignità, in un clima di “convivialità delle differenze”, per liberarci da quelle ombre di bullismo e pregiudizio che talvolta impregnano la nostra società. Una sorta di presidio per emancipare la nostra città dai veleni dell’assuefazione agli stereotipi culturali che spesso feriscono i sentimenti e la vita di troppe persone, per impedire la banalizzazione della volgarità, dell’offesa, della minaccia, della violenza: affinché l'omofobia non venga percepita come irruenta manifestazione di un'abitudinaria quotidianità». Per ora le Sentinelle restano fedeli al loro mandato silente e non replicano. Anche sulla pagina facebook modenese del movimento non ci sono reazioni alle critiche. Sul sito stesso del gruppo del resto è specificato che la protesta rimane silenziosa, perchè si tratta di una forma di dissenso così strutturata. «In Italia – conclude Mariella Lioia - la mancanza di una legislazione penale antidiscriminazione che contempli l’omofobia, la transfobia e la lesbofobia tra le possibili cause di discriminazione ha favorito l’aumento di intolleranza e discriminazione verso queste persone. Attacchi verbali e fisici si sono verificati con sempre maggiore frequenza, mentre diversi esponenti politici hanno continuato a fomentare intolleranza e odio con dichiarazioni palesemente discriminatorie».

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