Studenti come sardine l’assessore striglia Seta
«L’azienda corra ai ripari con corse aggiuntive e soluzioni adeguate alle scuole» E l’Agenzia Mobilità controlla ogni bus, anche ieri situazioni critiche in provincia
Il caso degli autobus affollati arriva anche sul tavolo della giunta del Comune di Modena. Lo svenimento di una ragazza, soccorsa dal 118, le testimonianze dei ragazzi e le polemiche dei genitori un po’ di effetto lo hanno ottenuto. Se non altro per sensibilizzare l’opinione pubblica e provare a trovare soluzioni che non siano solo parole. L’azienda ha promesso che potenzierà le linee più carenti, ieri è stato il giorno dell’assessore alla mobilità Gabriele Giacobazzi: «Su alcune delle linee extraurbane, con l’avvio dell’anno scolastico, si sono verificate alcune difficoltà sulle quali è necessario intervenire al più presto - ammette l’assessore - In molti casi, si tratta di situazioni che non era facile prevedere perché dipendono dall’aumento degli iscritti di alcune scuole con provenienze da luoghi diversi. In queste prime due settimane, comunque, le valutazioni sono state fatte e ora servono le iniziative adeguate per potenziare la risposta offerta all’utenza scolastica. Abbiamo verificato con Amo che questi aggiustamenti siano in corso e abbiamo ottenuto risposte positive. Sempre da Amo abbiamo ottenuto la conferma che i mezzi utilizzati sono omologati per viaggiare anche in piedi in condizioni di sicurezza».
Intanto prosegue il giro delle squadre di aMo. Ieri mattina alcuni giovani sui bus hanno incontrato tecnici dell’Agenzia per la mobilità. Dopo il caso della studentessa che ha avuto un malore tre giorni fa sulla linea 550 è più alta che mai l’attenzione da parte dell’opinione pubblica. Gli operatori rivolgevano domande ai passeggeri, verificando l’esistenza di eventuali problemi. Criticità ieri non riscontrate, secondo quanto garantito dagli uffici di strada Sant’Anna. Ve ne sono altre sul territorio provinciale, su cui aMo ha confermato di lavorare. Le squadre, hanno aggiunto i tecnici dagli uffici, girano ogni giorno per assicurare la sicurezza ai viaggiatori. Tre i principali percorsi su cui sono stati compiuti gli interventi. Riguardano i tracciati da Soliera a Modena, da Castelfranco a Vignola e da Ravarino a Finale. Nel terzo caso, la maggiore densità a bordo s’è registrata al sabato.
Dall’Agenzia hanno negato che si siano registrati problemi di sovraccarico reali. Tuttavia, nelle situazioni “borderline” si agisce quanto prima per evitare di superare la soglia prevista dai libretti di circolazione. L’obiettivo, hanno spiegato ancora da aMo, è garantire che non vi siano più utenti di quanti siano previsti dalle norme di sicurezza. Come s’interviene? L’esempio più semplice è l’aumento della capacità dei mezzi. Due le principali alternative: la sostituzione di un mezzo con uno più grande (da 12 a 18 metri) e l’aumento dei mezzi di una linea. Le verifiche sono svolte su scala provinciale. Anche dall’Agenzia, come da Seta, confidano che le criticità possano essere arginate una volta entrati in vigore gli orari definitivi in tutti gli istituti. Gli orari delle linee sono stati definiti d’estate, in sinergia con le scuole e la stessa Seta. Allora erano state sollevate le problematiche dell’anno scolastico precedente. Inoltre, c’era un dato (parziale) degli studenti presenti grazie alle preiscrizioni. Passare dalla carta alla campanella ha comportato alcune modifiche in corso d’opera e altre sono già possibili dalle riprogrammazioni di novembre. Proseguirà, intanto, il filo diretto con le scuole.
Gabriele Farina
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