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Turni dei vigili h24: Chiari e il Comune fanno retromarcia

Turni dei vigili h24: Chiari e il Comune fanno retromarcia

Ieri la trattativa sindacale: per proseguire non c’erano le condizioni. Abbandonata l’idea delle telecamere in auto

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Il passo più lungo della gamba ha costretto il Comune e il comandante della Polizia Municipale Franco Chiari ad una sonora marcia indietro.

È quanto emerge dall’incontro di ieri tra l’amministrazione e le sigle sindacali del corpo dei vigili urbani, dove il Comune ha fatto sostanzialmente retromarcia accorgendosi di non poter più “tenere” sul tema dei turni h24 sette giorni su sette.

I motivi sono noti da tempo, così come sono note le frizioni che si sono venute a creare all’interno del comando per questa decisione, rispetto alla quale la stragrande maggioranza dei vigili, indipendentemente dalla sigla sindacale di riferimento, si era detta contraria. Sul tavolo, oltre all’evidenza di questo malessere, anche problemi oggettivi supportati da numeri: il problema organizzativo è il primo, seguito da una ormai cronica difficoltà nel ricoprire tutti i turni in programma, il disagio organizzativo dovuto alla turnazione notturna, pattuglie che mancano dal pronto intervento, ferie che vengono negate, così come i riposi settimanali, in coincidenza di eventi e manifestazioni che vanno ad infittire ulteriormente un calendario già stretto e messo a dura prova dai turni notturni.

Una strada poteva essere quella dell’assunzione, ma anche ieri - al tavolo per l’amministrazione c’era il direttore generale Giuseppe Dieci - è stato ribadito a chiare lettere che il Comune è impossibilitato ad effettuare nuove assunzioni e con quel numero di agenti la coperta, come dire, è stretta.

Così il Comune sta accettando una mediazione che verrà sancita ufficialmente nell’appuntamento del 7 ottobre quando sindacati e amministrazione metteranno tutto nero su bianco.

La richiesta di Sulpl e Cisl, alla quale poi si sono accodate anche alcune rsu e la Cgil, era di tornare alle quattro notti d’estate e alle tre notti in inverno. Questo per il Comune sarebbe stato uno smacco clamoroso, così ha provato a convergere su sole quattro notti a partire da novembre. Questa dovrebbe essere la quadratura del cerchio che mette la parola “fine” agli annunci e alla sperimentazione del comandante Franco Chiari.

Ma in trattativa non si è parlato solo di questo. All’ordine del giorno anche la presenza delle videocamere all’interno delle macchine di pattuglia. Anche qui il disappunto degli agenti era evidentemente comprensibile e anche questa “pensata” pare che venga del tutto stralciata dalla trattativa. E anche qui un’altra chiara marcia indietro. (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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