Vigili, ancora un rinvio Unione al voto tra 7 giorni
Frattura tra l’ente e il sindaco di Vignola sulla riconferma del comandante Ma i giochi appaiono fatti, scontata la riconferma di Venturelli per due anni
VIGNOLA. Continua ad essere un argomento scottante, all’interno dell’Unione dei Comuni, il caso del Corpo Unico di polizia municipale dopo la volontà, più volte esplicitata da Vignola, di sostituire l’attuale comandante, Fabio Venturelli, per arrivare a una diversa organizzazione. Ieri pomeriggio, nella Giunta settimanale, si è consumata quella che può essere definita la penultima puntata. È stato infatti deciso che giovedì prossimo, a meno di clamorosi ripensamenti, si andrà ai voti per decidere se riaffidare a Fabio Venturelli il comando del Corpo Unico per i prossimi due anni, e poi effettuare, appena è possibile (non prima comunque di due anni), un concorso per nominare il comandante. Al momento, infatti, Fabio Venturelli è solo una “posizione organizzativa” (e lo è sempre stato da quando è stato nominato comandante), mentre il concorso permetterebbe di selezionare un vero e proprio dirigente. Ma a Vignola sembra proprio non andare giù che Venturelli possa rimanere per almeno altri due anni, dopo tutte le polemiche intercorse in estate e nei giorni scorsi tra sindacato Diccap-Sulpl e Comune, cosicché l’unica soluzione sembra proprio quella di andare ai voti e quindi di contarsi. Scontato l’esito del voto: la maggioranza dei sindaci voterà a favore della riconferma di Venturelli. Ma il Comune cardine dell’Unione, Vignola, potrebbe appunto mettersi di traverso e addirittura uscire dal Corpo Unico. «Ormai – ha detto Fabio Franceschini, assessore dell’Unione alla polizia municipale e sindaco di Castelvetro – si dovrebbe andare ai voti. E di questo sono dispiaciuto. Proprio per vedere se fosse ancora possibile per Vignola ripensare alla sua decisione, ho ritenuto corretto rimandare tutto a giovedì prossimo. Allora prenderemo una decisione. Credo che se Vignola uscisse dal Corpo Unico non sarebbe una cosa buona per nessuno. Non voglio guardare in casa degli altri, ma credo che su questa strada torneremmo indietro di vent’anni. Per non parlare dei risparmi: solo quest’anno Vignola ha risparmiato 400 mila euro col Corpo Unico, rispetto a 5-6 anni fa». Franceschini, in ogni caso, si è mostrato di nuovo conciliante e ha aggiunto: «Capisco le ragioni di Smeraldi che aveva promesso in campagna elettorale più vigili e capisco che la difesa di Venturelli da parte di una parte del Corpo Unico abbia più affossato che difeso lo stesso Venturelli, ma non credo che la strada da percorrere sia quella di uscire dal Corpo Unico. Alla fine andremo probabilmente al voto e deciderà la maggioranza». Infine, Franceschini si è anche chiesto, con rammarico, che senso abbia parlare di fusione di Comuni quando esistono situazioni come queste.
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