«Cpl estranea alle accuse» E sospende i due manager
Il consiglio di amministrazione passa al contrattacco e si affida ai legali Ma tra defezioni, difficoltà finanziarie e inchieste il clima è sempre più pesante
CONCORDIA. L’inchiesta sul fotovoltaico ha fatto nuovamente traballare la Cpl. Quando nei giorni scorsi i finanzieri sono arrivati in via Grandi per sequestrare società e conti, lo sconforto si è propagato. Travolta dalle inchieste sulla metanizzazione in Campania, da altri guai paralleli dell’ex presidente Casari, congelata dalla esclusione dalla white list con la contestuale nomina di commissari antimafia per gestire tutti gli appalti e le commesse pubbliche, Cpl naviga sempre più a vista. Sono decine i dipendenti che se ne sono andati o sono in procinto di farlo, sono centinaia quelli che a turno andranno in cassa integrazione, sono parecchi quelli che sono stati rimossi dagli incarichi che occupavano... La difesa dell’azienda, che ha rinnovato tutta la sua governance a cominciare dal presidente Mario Gori, si è progressivamente trasformata anche nell’atteggiamento verso quanti sono finiti al centro delle inchieste, con la decisione di costituirsi parte civile e di promuovere le azioni di responsabilità.
Operazione non sempre facile, perché ad esempio nel maxiprocesso che apre il 24 novembre a Modena l’azienda comparirà sul banco degli imputati, accanto ai vari Casari, Verrini, Simone, Rinaldi, Ferrandino e Montali.
Ieri la reazione è stata comunque immediata, sempre sulla linea di distinguere la Cpl di oggi, che gode di ogni appoggio istituzionale e politico, dalla Cpl di ieri.
«L'ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Modena, nell’ambito di una indagine avente ad oggetto la realizzazione di alcuni campi fotovoltaici nella Regione Puglia - premette la nota ufficiale diramata dal gruppo - ha emanato un decreto di sequestro preventivo a carico anche di alcune società afferenti al Gruppo Cpl Concordia».
«Cpl Concordia, nel ribadire il massimo rispetto e la piena fiducia nell'attività della Magistratura Modenese, si dichiara del tutto estranea ai fatti oggetto di addebito e ha conferito al professor avv. Filippo Sgubbi e prof. avv. Carlo Enrico Paliero l'incarico di difendere e tutelare in ogni sede le ragioni della cooperativa».
«Il consiglio di amministrazione della cooperativa ha deciso, in via cautelativa, di sospendere con effetto immediato i dipendenti coinvolti dall’indagine, dopo aver preso atto delle contestazioni loro mosse».
Il riferimento è presumibilmente a Bonettini e Tondelli, ma gli accertamenti sono ancora in corso.
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