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La casa dei City Angels di Modena

La casa dei City Angels di Modena

In via Canaletto una base operativa per i volontari in servizio nelle zone a rischio

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MODENA. I baschi blu hanno trovato casa. Da ieri i City Angels di Modena hanno una sede. Circa trenta metri di spazio in via Canaletto 88 con un affitto ridotto. «Circa 750 euro all’anno - ha spiegato il responsabile operativo Silvano Bortolotti - incluse le spese di Hera». Giubbe rosse come i Mille, i volontari hanno mosso i primi passi in città nel novembre del 2013. Il “quartier generale” era un’auto, spesso parcheggiata davanti alla stazione.

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Un luogo simbolo della città da cui partono i giovedì sera le uscite del gruppo. La missione è duplice: aiutare e difendere il prossimo, come spiega il motto “Solidarietà e sicurezza”. «L’altro ieri al Novi Sad - ha proseguito Bortolotti, nome in codice Wizard - abbiamo portato circa cento pezzi di pizza ai rifugiati. Siamo andati verso le 22.30. Tutti i ragazzi non vedevano l’ora che arrivassimo». «I modenesi ci accolgono con grande simpatia - ha confermato Mario Furlan, presidente e fondatore del movimento - compresi i senzatetto della stazione e del Novi Sad». In passato gli “angeli cittadini” hanno sedato risse a due passi dallo stadio.

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«Al Novi Sad sono più tranquilli di prima - ha garantito il responsabile di Modena - in generale non ci sono grandi situazioni di degrado. Abbiamo incontrato due giovani con un bastone accanto. Ci hanno assicurato che non volevano fare del male a nessuno, ma tenerlo come deterrente». Davanti alla stazione s’incontrano persone bisognose di cibo, bevande calde e coperte. «Giovedì sera c’era un ragazzo tunisino in maglietta - ha ripreso Wizard - non poteva neanche entrare perché la stazione era chiusa».

Il gruppo ha già collocato vestiti e coperte nell’unico armadio disponibile. Molto materiale è frutto di donazioni. «Abbiamo incontrato tanti giovani interessati a dare una mano - ha garantito il responsabile operativo - ma il non aver avuto una sede spingeva molte famiglie a dire di no». «La stazione è un brutto lasciapassare sulla città - ha riconosciuto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - mentre dovrebbe essere la vetrina». «Da lì andiamo soprattutto al Mef - ha ricordato Bortolotti - e passiamo da viale Gramsci, dalla zona Musicisti ... Alla fine facciamo il report al comandante Franco Chiari». Quest’ultimo ha garantito «piena collaborazione» ai City Angels. Al taglio del nastro il sindaco ha indossato un basco blu: «Ero un elicotterista, è anche il colore giusto».

Gabriele Farina

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