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La Cooprocon vuole in aula i politici

di Daniele Montanari
La Cooprocon vuole in aula i politici

Serramazzoni. Casa Fenocchi: il legale di Vandelli prepara una lista di testimoni da citare a difesa dell’ingegnere

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SERRAMAZZONI. È pronto a citare fior di testimoni l'ingegner Adriano Vandelli nell'ambito della causa civile intentata per la puntata di Report che nel dicembre 2011 sollevò la vicenda di Casa Fenocchi, uno dei nodi urbanistici che più hanno fatto discutere a Serramazzoni, che ha portato all'edificazione di una palazzina al posto di un antico rustico in una zona periferica di Ligorzano immersa nel verde. Il caso ha condotto nel maggio scorso all'assoluzione tanto di Vandelli, leader Cooprocon qui in veste di progettista, quanto dell'ex capo dell'Ufficio tecnico Enrico Tagliazucchi e della sua collaboratrice Enrichetta Giacobazzi. Resta invece aperto il procedimento amministrativo in merito per le criticità riscontrate dal Comune. Così come è tuttora aperto il caso sul fronte civile, dove Vandelli per quanto riportato in un servizio tv che fece scalpore ha chiesto un milione di danni alla Rai, alla conduttrice di Report Milena Gabanelli, al giornalista Giuliano Marrucci, al collega de ilfattoquotidiano.it Stefano Santachiara nonché a Francesca Ragusa, la confinante che denunciò tutto, e al geometra Olver Zaccanti che diede supporto tecnico alle argomentazioni contro l'intervento. La prossima udienza è fissata al 17 novembre e in quella sede il giudice dovrà decidere quali testimoni sentire tra quelli indicati dal legale di Vandelli, l'avvocato Simone Soavi. Dalla memoria difensiva depositata da tempo è trapelato un elenco che lui non conferma né smentisce, sta di fatto che ci sono nero su bianco nomi di primo piano nel contesto amministrativo locale. Vengono citati l'ex presidente della Provincia e ex sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi, l'altro ex presidente provinciale Emilio Sabattini, l'ex consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Stefania Cargioli, l'ex sindaco di Pavullo Vito Tedeschini e l'ex deputato Ivano Miglioli. A tutti loro viene chiesto di sottoscrivere attesti di stima nei confronti di Vandelli, in base a un legame «di amicizia o comunque conoscenza approfondita e pluriennale». Si richiede conferma per frasi del tipo: « a seguito della messa in onda del servizio per cui è causa, sono stato più volte contattato a livello privato da persone del mondo dell'imprenditoria, della politica o della pubblica amministrazione, le quali intendevano appurare la veridicità di quanto affermato in esso». «Tali contatti – si legge – erano particolarmente finalizzati o ad acquisire informazioni o a fornire un parere personale in merito ai rapporti esistenti tra Cooprocon e l'ing. Adriano Vandelli da un lato, e associazioni mafiose o comunque con il mondo della criminalità organizzata dall'altro». Per questo «a siffatte richieste di chiarimento rispondevo nel senso di escludere che Cooprocon o l’ing. Adriano Vandelli avessero mai intrattenuto rapporti del genere indicato, spingendomi fino a garantire esplicitamente sull’onorabilità del secondo». Questo il tono delle affermazioni che i testi, in caso di ammissione all'esame, potrebbero essere chiamati a ribadire. Il condizionale è d'obbligo anche perché la difesa di Vandelli ha sempre facoltà di rinunciare alle deposizioni. Peraltro lo stralcio della memoria risale a diversi anni fa, visto che sono indicate le cariche dell'epoca, e la strategia processuale potrebbe essere cambiata. Sia Pattuzzi che la Cargioli hanno detto di non essere stati informati dell'intenzione di chiamarli a testimoniare ed è probabile che sia così anche per altri perché l'avviso di citazione viene recapitato solo dopo l'ammissione all'esame da parte del giudice. In questa fase tutti possono non sapere della chiamata in causa, certamente impegnativa a fronte dell'attenzione mediatica di cui è stato oggetto Vandelli. Resta ovviamente la facoltà di decidere se deporre o meno. Certo che una lista così non passa inosservata e non può che aggiungere materiale di dibattito la sua uscita in un momento in cui a Pavullo, dove già si respira aria pre-elettorale, le acque sono particolarmente agitate.

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