Preso a Modena lo scippatore seriale degli anziani
I carabinieri lo seguivano da giorni: ha gettato a terra e ferito la sua ultima vittima con la scusa di venderle della frutta
MODENA. Derubava, truffava e scippava gli anziani con la scusa di vendergli la frutta “bella e fresca” di stagione. Decine di colpi, per una carriera in rapida ascensione, ma inquietante. Carriera interrotta dai carabinieri di Modena, assieme ai colleghi di Nonantola, che hanno messo le manette a Carlo Catalano, 36enne venditore ambulante che abita a Finale da alcuni anni. Ma a Finale e dintorni Catalano si è sempre ben guardato dal commettere reati che lo avrebbero presto inguaiato, anche perché ci sarebbe molto da ridire sulla regolarità della licenza con la quale attraversava le province scarrozzando arance, mele e frutta. In teoria per venderle, in pratica per strappare i soldi di mano ai clienti che per disavventura si imbattevano nei suoi itinerari. I carabinieri in queste ore stanno ancora inventariando i colpi, e raccogliendo le denunce e il riconoscimento fotografico che le vittime stanno effettuando nelle varie stazioni di almeno cinque province: Modena, Bologna, Ferrara, Mantova, Rovigo. Le indagini decisive sono scattate il 4 settembre, quando Catalano ha scippato in pieno centro a Nonantola un anziano di 86 anni, il quale si presenta ai carabinieri raccontando che poco prima era stato derubato del portafogli, strappato di mano mentre pagava una cassa di frutta ad un venditore ambulante fuggito a bordo di un furgone blu. Per un bottino di 240 euro. L’anziano descrive il furgone, lo scippatore, e ricorda solo un numero o due di targa. I carabinieri decidono, vista la riprovevole gravità del fatto, di raccordarsi con i colleghi della compagnia, coordinati dal maggiore Vigliotta. Ed emerge così che il giorno precedente, a Castelnuovo Rangone, una persona di 75 anni aveva subito un analogo trattamento. E in quel caso la vittima, un uomo, era riuscito ad annotare un’altra parte della targa. Insomma: lo scippatore di anziani si sposta da un comune all’altro, da una provincia all’altra. Contando che le inevitabili denunce non si accumulino, ma restino confinate nelle rispettive caserme. E invece i carabinieri stanno incrociando i dati. Il tutto mentre viene commesso a Modena un ulteriore colpo: l’8 settembre è scippata una anziana di 88 anni. Della vicenda in quel caso si occupano i carabinieri di San Damaso. Ormai è chiaro che il gentile venditore di frutta ha un variegato formulario di azione: addocchia l’anziano, accosta, gli offre la frutta fresca a buon prezzo perchè... c’è la crisi, a volte non restituisce tutto il resto, a volte strappa i soldi e il portafogli di mano alle vittime, a volte entra nell’abitacolo del furgone come per restituire il resto e invece fugge. A volte deruba semplicemente: i l 25 agosto a Marano la sua vittima è un 65enne, cui strappa l’orologio dal polso. Stesse azioni fuori provincia. Il 27 agosto a Burana di Ferrara la vittima è un 76nne, l’8 maggio a Castelmassa di Rovigo un 69enne, il 7 gennaio a Rovigo una donna che viene strattonata e ferita...
«i carabinieri li piazzano un gps sotto al furgone e lo pedinano, scoprendo che percorre anche 300 chilometri al giorno. Mercoledì a Crespellano affianca una persona anziana di 76 anni, le strappa il portafogli con 300 euro e, poichè quella non voleva arrendersi, non esita a trascinarla a terra, con conseguente un trauma cranico e parecchie escoriazioni. medicate in ospedale a Bazzano. I militari che stavano osservando a quel punto intervengono, inseguono e bloccano lo scippatore violento. Giovedì davanti al giudice di Bologna la convalida dell’arresto. In attesa del processo, dove potrà spiegare responsabilità e ragioni di questa sua nuova carriera, Catalano è gli arresti domiciliari a Finale.
Alberto Setti
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