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«Questa scelta è un grave errore»

«Questa scelta è un grave errore»

Fabio Franceschini: «Decide uno per tutti? I Comuni piccoli sono a rischio»

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VIGNOLA. Appreso della più che probabile uscita di Vignola dal Corpo Unico dei vigili, l’assessore alla polizia municipale dell’Unione e sindaco di Castelvetro, Fabio Franceschini, tuona: «Innanzitutto non mi è chiaro perché 6 sindaci e un comandante che la pensano in un certo modo dovrebbero accogliere la posizione di un solo sindaco, seppure di un comune importante. In secondo luogo, perché dovrebbe prevalere il programma elettorale smeraldiano, dal momento che lui è stato eletto in un comune di 25.000 persone, ma noi altri sindaci rappresentiamo un territorio di 75.000 persone? Non mi piace nemmeno il fatto che Smeraldi nomini sempre il Partito democratico e Renzi (in riferimento al fatto che, per la riforma Renzi delle province, l’Unione non può indire subito un concorso per il comandante, perché prima deve riassorbire la polizia provinciale, ndr); quando diventiamo sindaci, siamo sindaci di tutti e dobbiamo risolvere i problemi della gente, mentre sembra quasi che lui voglia parlare ex cathedra, come se dalle sue parole promanasse chissà quale lume. Inoltre, se si smantellasse il pattuglione, come vuole Vignola, che conseguenze ci sarebbero nei piccoli comuni? Che fine farebbero i servizi notturni? Smeraldi, poi, non deve dare per scontato che, una volta che Vignola esce dall’Unione, può poi fare una convenzione col Corpo Unico. Dall’altra parte, infatti, i sindaci dell’Unione potrebbero essere un po’ arrabbiati. Che facciano la “combriccola civica” con Savignano. Il percorso di Smeraldi è stato quanto mai stravagante, e ha reso inutili - conclude - tutti i tentativi di trovare un’intesa». In foto Fabio Franceschini. (m.ped.)

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