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Sassuolo, la lezione del capo: «Ti faccio vedere io come si fa il boss»

Sassuolo, la lezione del capo: «Ti faccio vedere io come si fa il boss»

Nelle intercettazioni le parole di Rocco Ambrisi a un suo collaboratore. Il sindaco: «Dal Comune collaborazione totale»

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SASSUOLO. «I boss non danno gli schiaffi. Ti insegno io come si fa a fare il boss. Domani ti do una lezione su come si fa a fare il boss, ok? E non a dare schiaffi alla gente». Così parlava Rocco Ambrisi, membro di una famiglia di origini pugliesi molto nota a Sassuolo che da molti anni opera tra Castellarano e Sassuolo ed è al centro di inchieste giudiziarie per casi di presunte estorsioni (un processo a un familiare è tuttora in corso in tribunale). È una delle intercettazioni telefoniche diffuse dalla Rai. Le ha raccolte la guardia di finanza e sono state utilizzate dai sostituti procuratori Marco Niccolini e Claudia Natalini per l’ “Operazione Intoccabili”. Proprio come era “intoccabile” Robert De Niro nei panni di Al Capone nel celebre film di De Palma. Ambrisi qui parla come chi conosce i gesti che fanno di un uomo un boss.

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Non gli schiaffi ma ben altro, qualcosa di più significativo, evocato ma non nominato, che potrebbe essere realizzato l’indomani. Il boss che avverte, bontà sua, prima di agire. Una seconda intercettazione, sempre messa in onda dalla Rai, ricostruisce lo spaccato di una telefonata che secondo gli investigatori va ricondotta nella pratica usuraria di Ambrisi e Bonini. «Pronto per i soldi, l'altra metà oggi, per piacere? Ieri me ne sono arrivati. Però me ne sono arrivati la metà», dice Ambrisi nella telefonata riportata. «Non ti preoccupare - risponde il debitore - io lo sto cercando.

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Oggi pomeriggio ti portano 2-3mila almeno, oggi». «Con tuo figlio?», si accerta Ambrisi. «Non ti preoccupare - ripete l’altro - sì, te li porta mio figlio». Sono solo due dei numerosi file audio allegati alle misure cautelari disposte dal gip Eleonora De Marco: arresti domiciliari per Rocco Ambrisi e Adamo Bonini; obbligo di firma e divieto di dimora a Modena per i tre carabinieri coinvolti: l’ex capitano Mario Marino, oggi dipendente della Fondazione Cariverona, e i due sottufficiali, in seguito trasferiti.

Per quanto riguarda Bonini gli investigatori hanno ricostruito pagamenti di assegni tra il 2010 e il 2011 che riguardano un secondo presunto usurato. Questi scontava suoi assegni trattenendo solo il 30% e consegnando a Bonini il resto. Secondo la Procura questa pratica fruttava tassi di interesse dal 170, al 250, fino al 350% . Sull’ “Operazione Intoccabili” interviene il sindaco Claudio Pistoni: «I più sinceri complimenti e i ringraziamenti che si uniscono alla più ampia collaborazione da parte del Comune : è già avvenuto che chiedessero documentazione riguardante permessi e occupazione di suolo pubblico, una collaborazione, ampia e disponibile, che garantiremo anche nel prosieguo».

Carlo Gregori

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