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Vigili e turni di notte la “retromarcia” rasserena il clima

Vigili e turni di notte la “retromarcia” rasserena il clima

Il blocco delle assunzioni ha costretto Muzzarelli alla resa: «Sicurezza h24 è un obiettivo da raggiungere per gradi»

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«Il confronto con i sindacati è aperto. Confermiamo l'obiettivo di garantire, insieme con le altre forze dell'ordine, la sicurezza della città anche di notte». Così il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, interviene oggi sulla questione dei turni di polizia municipale h24 che tiene banco in città. Dopo l'assemblea sindacale di mercoledì (senza le sigle Cgil) e il confronto tra sindacati e amministrazione, rappresentata in particolare dal direttore generale Giuseppe Dieci e dal comandante Franco Chiari, si fa strada l'accordo per il quale dal primo novembre i turni notturni saranno quattro alla settimana e non più sette. Prima della sperimentazione coi sette turni su sette dal primo luglio al 31 ottobre quest'anno, osteggiata dalla maggior parte dei sindacati, si facevano tre notti d'inverno e quattro notti d'estate. Dunque, ora si torna alle origini, anche a causa di un blocco delle assunzioni che consente poche alternative.

Muzzarelli non ha voluto entrare nel merito della trattativa e ha adottato come parole chiave distensive "insieme" e "gradualità". Dunque si taglia da sette a quattro notti? «La trattativa è in corso. Siamo soddisfatti per la sperimentazione dei primi mesi», assicura il sindaco. Il quale sullo scioglimento del nodo sicurezza, secondo i critici non aumentata negli ultimi mesi in città, continua così: «vogliamo arrivarci insieme e con la necessaria gradualità. Troveremo una soluzione idonea ed equilibrata per rispondere- scandisce muzzarelli- alla domanda di sicurezza dei cittadini».

Parole distensive alle quali giungono risposte altrettanto pacate dai sindacati. «Condividiamo l'obiettivo di rispondere alla richiesta di sicurezza dei modenesi - - scrivono Le sigle sindacali della polizia municipale di Modena Sulpl, Cisl Fp e Uil Fpl- ma questo si può fare solo con più agenti, quando si sbloccheranno le assunzioni, e con una organizzazione del lavoro più efficace».

I sindacati, nei toni, risultano più che mai spaccati tra loro anche dopo l'accordo, imbastito ieri, di passare da 7 a 4 turni notturni la settimana e di fatto di stralciare la questione delle telecamere a bordo delle auto.

Sui turni notturni diminuiti, infatti, attacca il segretario Fp-Cgil Marco Bonaccini: «ero certo da mesi che saremmo arrivati a questa soluzione, non ci voleva un genio a capirlo. Ci saremmo arrivati anche prima, se la smania di protagonismo disindacati in difficoltà non complicasse ogni volta le cose. Abbaiare sempre disturba solamente, meglio tenersi qualche morso per quando serve». Da parte loro, aprono al sindaco, anche per le sue parole di oggi, Sulpl, Cisl-Fp e Uil-Fpl in una nota congiunta: «apprezziamo l'apertura del sindaco a rivedere i turni notturni, diminuendone il numero settimanale, e, conseguentemente, l'organizzazione del comando». Tutte e tre le sigle hanno manifestato ieri al comandante Franco Chiari e al dg del comune Giuseppe Dieci «Il grande disagio organizzativo in cui operano gli agenti e gli operatori del corpo», che comunque «hanno sempre garantito il servizio, spesso a discapito dei loro stessi diritti».

In ogni caso, gli ultimi mesi h24 vengono considerati un'esperienza archiviata: «la sperimentazione di turni h24 per quattro mesi deve essere una lezione per tutti. Ora c'è bisogno di dare risposte concrete ai lavoratori, per migliorare i servizi, renderli più efficaci ed eliminare le cause di disagio organizzativo legate a cambi turni negati, ferie non autorizzate e riposi saltati». Insomma, «siamo pronti a continuare il confronto in questa direzione» ma «senza sconti e con tempi certi», concludono Sulpl, Cisl-Fp e Uil-Fpl.

E il tema sicurezza sta molto a cuore anche a Confcommercio. «La sicurezza va tutelata soprattutto di giorno» ricorda Confcommercio, plaudendo all’accordo. «Salutiamo con favore l'ipotesi di accordo raggiunto tra comune e organizzazioni sindacali sui turni h24. Ora- è il monito dell'associazione- E la sicurezza, in particolare nelle ore diurne, torni con forza al centro delle politiche dell'amministrazione comunale e dell'attività della polizia municipale».

Alberto Crepaldi, direttore cittadino di Confcommercio, aggiunge: «la serie di eventi criminosi che ha colpito il nostro territorio nelle ultime settimane merita la massima attenzione ed una intensificazione della azioni preventive e repressive, ma dimostra, una volta di più, quello che continuiamo a dichiarare da mesi: l'esigenza di difendere dalla microcriminalità cittadini ed imprese si pone soprattutto nelle ore diurne. Con l'accorciamento delle giornate e con l'apertura tra non molto del «delicatissimo periodo natalizio, notoriamente preso di mira dalla criminalità», bisogna che sia garantito «un efficace presidio del territorio». Come? «Facendo tornare sulla strada agenti prima impegnati nei turni notturni ed abbandonando definitivamente il terreno di sterili polemiche», raccomanda Confcommercio.

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