Gazzetta di Modena

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«Vigili, Vignola uscirà dal Corpo unico»

di Marco Pederzoli
«Vigili, Vignola uscirà dal Corpo unico»

Il sindaco dopo che l’Unione ha dato fiducia al comandante: «I problemi? Organizzazione e mancata collaborazione»

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VIGNOLA. La “bomba” è esplosa. Manca infatti ormai solo la formalità di un voto (previsto per giovedì prossimo), poi la rottura sul Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione sarà cosa fatta, nel senso che Vignola uscirà dal Corpo Unico e l’Unione continuerà la gestione in comune della polizia municipale, però senza Vignola. A chiarirlo è stato ieri mattina lo stesso sindaco di Vignola e presidente dell’Unione, Mauro Smeraldi, il quale non ha mostrato tentennamenti nel ribadire che, se non ci sarà un ripensamento da parte dei sindaci Pd, Vignola continuerà sulla sua linea e, dopo il voto tra i sindaci in Giunta dell’Unione di giovedì prossimo, avvierà la procedura per uscire dalla polizia municipale dall’Unione. Tutto nasce dal fatto che l’amministrazione comunale di Vignola non approva il progetto di organizzazione del Corpo Unico che il comandante Fabio Venturelli ha presentato alla Giunta dell’Unione. Di conseguenza, vorrebbe anche un nuovo comandante che progettasse una diversa organizzazione. Semplificando al massimo, Vignola vorrebbe che fosse smantellato il cosiddetto “pattuglione” dei 13 vigili che girano per tutti i Comuni dell’Unione, per potere disporre di più uomini sul proprio presidio e impiegarli quindi nella sorveglianza diretta delle aree cittadine più a rischio. Nelle scorse settimane, e anche negli ultimi giorni, sono intercorse trattative frenetiche per fare cambiare idea a Vignola. Ma lo stesso Smeraldi ieri ha puntualizzato: «Innanzitutto il problema è l’organizzazione del Corpo, non il comandante Venturelli in sé. Già c’è una questione anomala a livello formale nel Corpo Unico, con tre posizioni organizzative (Venturelli e i due vice comandanti) e nessun dirigente. La proposta di fare un concorso per assumere finalmente un dirigente l’ho fatta io. Tra l’altro, a questo concorso potrebbe partecipare anche Venturelli e, se lo vincesse, saremmo disposti ad accettarlo. Ma, dal momento che sembra che il concorso non si possa fare prima di due anni, perché prima per legge bisogna riassorbire i dipendenti della polizia provinciale, avevamo proposto un comando reciproco tra Vignola e Pavullo (cioè il comandante dei vigili di Pavullo nel Corpo Unico e Venturelli a Pavullo), non accettato da Venturelli, poi avevo preso contatti anche con Castelfranco. Terza ipotesi era prendere un comandante dalla polizia provinciale, in attesa del concorso. Ma gli altri sindaci non hanno voluto. E non riteniamo che sia una proposta accettabile quella di tenere intanto Venturelli in attesa del concorso: chiediamo a loro di accettare che arrivi un altro comandante in attesa del concorso. Siamo rammaricati per la mancanza di solidarietà tra comuni, quando invece Vignola, in passato, ha dimostrato solidarietà verso gli altri comuni dell’Unione. Ci sarà quindi una delibera che approva la riorganizzazione proposta da Venturelli e che conferma le 3 posizioni organizzative per altri due anni circa; di fronte a tale situazione – prosegue Smeraldi – Vignola dovrà uscire dal Corpo Unico». Parole che pesano come macigni, quindi, e che preludono di fatto a non pochi problemi (ri)organizzativi. L’intenzione di Vignola è quella di convenzionarsi con lo stesso Corpo Unico e con Savignano, senza peraltro rinunciare alla realizzazione del polo della sicurezza, tanto che sempre Smeraldi ha assicurato che sarà presentato in Regione il progetto definitivo entro il 31 dicembre. Ci sarà poi da riassegnare il personale (Vignola dovrebbe tenersi 18 o 19 vigili), da decidere quale sarà la sede del Corpo Unico (a Castelnuovo?) e quella dei vigili di Vignola (ex mercato ortofrutticolo?), da determinare a chi andranno le attrezzature ora di proprietà del Corpo Unico. Al momento, per ammissione di Smeraldi, poco o nulla di questo è stato deciso. Di una cosa, però, l’amministrazione Smeraldi rimane convinta: «Se Vignola uscisse dal Corpo Unico, i costi di gestione non aumenteranno». Il vicesindaco Simone Pelloni, anche assessore al bilancio, ha confermato che il bilancio di Vignola può sopportare l'uscita dal Corpo Unico e che la sostituzione del comandante non sarebbe senza un precedente. «I sindaci Pd - ha ricordato infatti Pelloni - si erano fatti molti meno scrupoli di noi quando sostituirono Cavazzoli con Venturelli».

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