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bonettini si difende

«Abbiamo agito nella legalità»

«Abbiamo agito nella legalità»

Si è autosospeso a luglio quando arrivò l’avviso di garanzia

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Claudio Bonettini, il direttore generale della Cpl Concordia indagato nell’ultima inchiesta sulla truffa del fotovoltaico, si era autosospeso fin da luglio, da quando gli è stato notificato l’avviso di garanzia dalla Procura di Modena.

«Appena ho ricevuto la notifica dell’atto ho deciso di sospendermi da ogni incarico nell’azienda, ritenendo di fare la scelta più giusta, più trasparente e più corretta, anche nei confronti della cooperativa», ha fatto sapere il dirigente, tramite i suoi legali, Massimo e Michele Iasonni di Modena, con Tommaso Guerini di Bologna. Una dichiarazione che precisa quanto comunicato dalla stessa coop, ovvero che l’azienda ha cautelativamente sospeso i dipendenti coinvolti nell'inchiesta.

«Nel caso del mio cliente, unico in tal senso, il provvedimento è arrivato quando l’interessato si era già da tempo autosospeso - puntualizza Michele Jasonni - Abbiamo esaminato gli atti disponibili e abbiamo chiesto di essere interrogati. Con il dottor Niccolini abbiamo dato ogni disponibilità e sono state rese le prime dichiarazioni utili a chiarire la nostra posizione». Non solo, dopo una complessa disamina della normativa e dell’operato di Cpl e di Bonettini, i legali hanno depositato una memoria scritta difensiva. «Nella quale - spiegano - si dà conto della complessità della materia, ma dal nostro punto di vista Bonettini si è attenuto a disposizioni normative che possono pure prestarsi a diverse valutazioni, ma che non sono state violate. Riteniamo insomma di avere agito nella legalità». (ase)

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