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Alla Gardenia Orchidea riparte la produzione

di Gabriele Bassanetti
Alla Gardenia Orchidea riparte la produzione

Fiorano. L’azienda martedì tornerà a sfornare piastrelle in uno stabilimento La settimana successiva toccherà a un altro sito. Monitoraggio sul concordato

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FIORANO. Martedì riparte la produzione alla Gardenia Orchidea. Il tavolo istituzionale creato in Provincia con la partecipazione dei vertici aziendali, dei sindacati, del sindaco di Fiorano insieme a Provincia e Regione, ha confermato l'annuncio dato giorni fa. Da questa settimana l'azienda fioranese in crisi e in regime di concordato, ricomincia a sfornare piastrelle prova a incamminarsi sulla via del rilancio. “Da martedì – spiega una nota – riparte la produzione all’interno di uno degli stabilimenti (G Tech); mentre per l’altro stabilimento (Bi Tech) la ripresa dell’attività è prevista per la settimana successiva”. La volontà della società è stata ribadita nell'ultimo confronto, davanti al sindaco Francesco Tosi, ai rappresentanti dell'azienda e di Confindustria Ceramica e ai rappresentanti dei sindacati. L’azienda ha confermato, inoltre, che, i dipendenti che hanno prestato attività lavorativa dal 7 settembre, data di avvio della procedura di concordato, verranno regolarmente retribuiti; mentre per i lavoratori in cassa integrazione (circa 120 dipendenti sui 280 complessivi), sarà richiesto il pagamento diretto all’Inps del trattamento di integrazione salariale ordinaria. “Il tavolo istituzionale tornerà a riunirsi – conclude il comunicato - per monitorare la situazione, appena il nuovo direttore generale della ceramica Gardenia-Orchidea comunicherà la propria disponibilità”. Nello stesso giorno in cui era scoppiata la protesta dei lavoratori fuori dai cancelli, era stata la stessa direzione aziendale a spiegare quanto fosse essenziale riuscire a far ripartire la produzione per dare una prospettiva futura a un'azienda in forte crisi di liquidità. Gli obiettivi primari, che erano stati indicati nella partecipazione al Cersaie, nel pagamento degli stipendi di settembre be nella ripresa produttiva, sono quindi stati colti, anche grazie all'impegno di tutte le componenti istituzionali, oltre a quello dei lavoratori che hanno accettato anche quest'ultima scommessa tornando in azienda per provare il rilancio. La stessa dirigenza ha comunque ribadito più volte che la strada non è semplice ed è in salita, anche se c'è la ferma volontà di arrivare al risanamento. “Il ritorno alla produzione e la continuità nelle spedizioni – avevano spiegato i dirigenti ai lavoratori riuniti – sono condizioni essenziali per rimediare alla crisi di liquidità che mette a rischio le forniture di energia e materie prime”. L'erogazione dell'energia e la fornitura di materiali al momento sono regolari. Non ci sono invece novità per ora sul pagamento della mensilità di agosto, che era stata sospesa. Infine, secondo quanto avevano concordato il presidente Giuseppe Ferrari e il sindaco Tosi, non sono al momento previste riduzioni di personale.

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