Gazzetta di Modena

Modena

VIA A INDAGINE NELLE TERRE D’ARGINE

Come i cittadini percepiscono il fenomeno criminalità

Come i cittadini percepiscono il fenomeno criminalità

È partita ieri un’indagine telefonica per rilevare la percezione del fenomeno criminalità nell’Unione delle Terre d’Argine. Un campione di 400 cittadini residenti nei quattro comuni riceverà una...

2 MINUTI DI LETTURA





È partita ieri un’indagine telefonica per rilevare la percezione del fenomeno criminalità nell’Unione delle Terre d’Argine. Un campione di 400 cittadini residenti nei quattro comuni riceverà una telefonata da un’azienda specializzata in sondaggi: l’operatore dall’altro capo del filo chiederà di rispondere ad una serie di domande incentrate sui temi della legalità. Il sondaggio sarà in forma anonima e durerà circa una decina di minuti. Questo è il primo passo di un progetto approvato dalla giunta dell’Unione e che porterà ad uno Studio di fattibilità per un Osservatorio intercomunale in materia di legalità e contrasto alla criminalità organizzata, anticipato dalla Gazzetta nelle scorse settimane. Uno strumento di conoscenza che possa consentire ai quattro Comuni di pianificare politiche di prevenzione e contrasto della criminalità. Oltre al sondaggio il progetto prevede: controllo dei cantieri a quello delle licenze degli esercizi pubblici fino ad appalti, compravendita di immobili, truffe, scommesse. A fine anno un convegno farà il punto sul tema e presenterà i primi dati raccolti. In ambito nazionale quello al via nelle Terre d’Argine è il progetto di Osservatorio che interessa il territorio più vasto in termini di Unioni comunali (105 mila abitanti circa). Oltre al sondaggio telefonico a campione sono previste poi interviste anche ai titolari di esercizi commerciali presenti sul territorio, sempre per conoscere più in profondità l’eventuale ampiezza del fenomeno criminale. In più è programmata la realizzazione di altre interviste a rappresentanti di enti locali, associazioni di categoria, forze dell’ordine, associazioni di cittadini e consumatori, banche, sindacati. Inoltre verranno individuati e analizzati dati nazionali e regionali sulla lotta alla criminalità organizzata. Al termine del percorso avviato verranno definiti poi i soggetti che dovranno fare parte dell’Osservatorio, gli eventuali fenomeni da monitorare così come l’avranno messo in evidenza le interviste e il sondaggio a campione. Il progetto costerà 32mila euro, di cui la metà provenienti dalla Regione, in base ad un Accordo di programma stipulato nel 2011. «Questo progetto rappresenta un passo importante e dimostra come anche l’Unione sia pronta per scendere in campo per favorire la lotta per la legalità e, viceversa, il contrasto alla criminalità organizzata – spiega il presidente dell’Unione delle Terre d’Argine Alberto Bellelli – Lo Studio di fattibilità, e tutto ciò che esso implica, si concluderà entro la fine dell’anno. Nostro intento è di procedere alla realizzazione dell’Osservatorio nel corso del 2016”. (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google