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A Sassuolo cento “sentinelle” contro le famiglie gay

di Gabriele Bassanetti
A Sassuolo cento “sentinelle” contro le famiglie gay

Nessun disordine durante il presidio in piazza a Sassuolo. Anche Alberto Bertoli tra i contro-manifestanti che sostengono invece i pari diritti

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SASSUOLO. La preoccupazione per l'arrivo delle Sentinelle in piedi in piazza Garibaldi a Sassuolo, che ha portato allo spiegamento di due cordoni di polizia a protezione dei lettori silenziosi, si è rivelata fortunatamente eccessiva. Piazza Garibaldi ha ospitato pacificamente le Sentinelle e altrettanto pacificamente la contro-manifestazione organizzata da Sel, Cgil, Arci gay. La piazza si è divisa fisicamente in due, da un lato la protesta silenziosa, dall'altro la manifestazione gioiosa e rumorosa, con bandiere arcobaleno, palloncini a forma di cuore.

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La veglia, così viene definita, delle Sentinelle in piedi, è cominciata con massima puntualità alle 18,30. Un coordinatore ha disposto i partecipanti aiutandosi con un megafono, a distanza di due braccia uno dall'altro in file ordinate. Si è formato un quadrato da un centinaio di persone circa, che all'orario prestabilito hanno aperto un libro ciascuno e cominciato a leggere in silenzio. Quando è sopraggiunto il buio ai piedi di ogni lettore è stato acceso un lumino. In piedi a leggere c'erano molti sassolesi più qualche sentinella arrivata da fuori città. Come anticipato, le Sentinelle in piedi non hanno rilasciato interviste «per evitare travisamenti».

«Questa è una forma di protesta pacifica - ha spiegato un coordinatore leggendo un comunicato - apartitica e aconfessionale a cui si aderisce a titolo personale, in silenzio e con un libro in mano. Lo scopo è quello di difendere l'istituto matrimoniale vigente minacciato dal Ddl Cirinnà e la libertà di opinione minacciata dal Ddl Scalfarotto. Il comitato promotore crede nella famiglia quale base della società così come è riconosciuta dalla nostra Costituzione».

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La contro-manifestazione è partita dal portico in fondo a piazza Garibaldi ma poi si è spostata a distanza più ravvicinata. Come aveva annunciato su facebook, in piazza a sostenere questa iniziativa intitolata “L'amore fa rumore” è arrivato Alberto Bertoli, cantautore e figlio di Pierangelo, che ha intonato alcune canzoni del padre e probabilmente il massimo grado di partecipazione lo ha raggiunto quando ha attaccato “Bella ciao”, cantata da tutti i partecipanti. Fra i presenti in questa parte della piazza c'erano anche diversi esponenti politici, tra cui l'assessore Sonia Pistoni e anche l'assessore fioranese Marco Biagini.

Sullo sfondo della piazza c'erano anche i banchi della Lega e di Forza Italia, che però non hanno preso parte agli eventi. Quando è risultato chiaro che non c'era nessuna intenzione di arrivare allo scontro, anche le barriere fra le due fazioni si sono abbassate e un gruppo di manifestanti è arrivato più vicino ai lettori. C'è stata anche la scena, ormai classica, del bacio fra due ragazze sullo sfondo delle Sentinelle silenti. Dopo un'ora dall'inizio, il coordinatore delle Sentinelle in piedi ha dichiarato conclusa la veglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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