Modena, via Emilia Est: La porta della città è... ingolfata
Da San Lazzaro alla Fossalta un lungo fiume di auto. E per le due ruote vita dura e opere incompiute
MODENA. Via Emilia Est nel tratto che collega largo Garibaldi alla mega-rotatoria del Caffè Cagliari è una delle strade di maggior traffico presenti a Modena.
Se la mega-rotonda della tangenziale, con il passaggio sotterraneo e quello di superficie, nelle ore di punta serve a snellire l'amplissimo via vai di auto e camion, basta inoltrarsi in direzione del centro per assistere a una situazione decisamente peggiore. Già all'altezza dei Direzionali Cristallo e Toscanini le corsie sono una per ogni senso di marcia e ci sono numerosi semafori perché molte vie laterali, come Cimarosa, Del Pozzo, Campi, Araldi, sono arterie importanti che sostengono anch'esse molto traffico.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12184345:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/09/30/news/via-emilia-est-traffico-il-problema-sono-i-ciclisti-1.12184345]]
Chissà se chi, in rappresentanza di Comune, Provincia e Stato, è deputato a migliorare queste problematiche percorre via Emilia nelle ore di punta. Da via Cimarosa fino alla tangenziale Pasternak spesso l'automobilista si trova imbottigliato in una unica fila con conseguente perdita di tempo e aumento di inquinamento prodotto dai tubi di scappamento dell'auto.
Possibili soluzioni alle porte? Non se ne vedono e così anche i parcheggi laterali soffrono e anzi sono quasi impraticabili di giorno all'altezza dei citati Toscanini e Cristallo, dello stabile della Bper, di quello Unicredit al civico 131 di via Emilia o di 1893 Sanfelice, banca situate poco oltre.
Nelle ore di maggior uso della strada da parte dei pendolari invece si resta appunto tutti in fila e la sensazione è spesso quella di caos diffuso e disordine lungo una arteria importante che immette in città. Una delle porte come testimonia l’Ara Vetilia al centro della rotatoria con su scritto Mutina (il nome antico di Modena). Per i ciclisti in questo tratto di strada non va molto meglio, anzi. Proprio lungo la tangenziale è presente il ponte ciclopedonale, un'opera recente quanto inutile e costosa visto che è assolutamente pochissimo utilizzata da pedoni e amanti della bici.
E dire che manca quasi per intero la ciclabile per raggiungere in sicurezza il ponte: si tratta di una infrastruttura promessa ormai da anni che dovrebbe presto vedere la luce perché inserita nel Piano comunale della mobilità. In particolare nel giugno dell'anno scorso la giunta municipale ha approvato la realizzazione sul lato sud della strada di 400 metri tra via Araldi e via Martiri delle Foibe. Una pista divisa tra ciclisti e pedoni larga da 3,40 metri a 4 metri.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12201960:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/10/03/news/luca-lombroso-da-ciclista-ecco-cosa-rischio-ogni-giorno-1.12201960]]
Altri problemi notati. I gazebo di alcuni esercizi, come la pizzeria Marechiaro al civico 89 e il BarExpress 142 all'altezza di via Valdrighi, sono direttamente sulla strada, senza alcuna barriera che li protegga dal traffico che scorre forse a un metro di distanza. E anche la pensilina dell'autobus all'altezza della chiesetta di San Lazzaro è in una posizione difficoltosa con le auto che rischiano di travolgere gli utenti in attesa. Non mancano, infine, auto in seconda fila, soprattutto all'altezza dei negozi al civico 190. (2, continua)
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
