Storie di fantasmi
di FRANCESCA BUSSI «Credete ai fantasmi?». «No, ma ne ho paura». Era questa la risposta che, nel Settecento, la marchesa francese Madame Du Deffand dava all'amico scrittore Horace Walpole. A Lily...
di FRANCESCA BUSSI
«Credete ai fantasmi?». «No, ma ne ho paura». Era questa la risposta che, nel Settecento, la marchesa francese Madame Du Deffand dava all'amico scrittore Horace Walpole.
A Lily Dale invece, paesino di quasi trecento abitanti dello stato di New York, in America, non solo ci credono, ma non li temono neanche un po'. Lì, sul lago Cassadaga, vive una comunità di medium e spiritisti fin dal 1879. Parlano con i morti, fanno sedute spiritiche, e la gente arriva da tutto il mondo per farsi mettere in contatto con l'aldilà.
Nel museo cittadino, c'è un planisfero punzonato da centinaia di spilli: niente paura, non è voodoo, testimonia solo la provenienza di tutti i viaggiatori che da lì sono passati. Ce n'è uno anche su Modena, adesso, ce l'ho messo io.
Di fantasmi, a Lily Dale, io non ne ho visti, ma una medium mi ha riferito un messaggio da parte di mia nonna Bianca, saluti e abbracci e raccomandazioni. Ogni tanto ci ripenso e mi chiedo: si saranno capite? Mi sarei aspettata che la nonna le facesse lo scherzo del vin chè, va' là, quel modo di dire tutto modenese che la faceva sempre ridere, per lei segno inconfutabile di quanto fosse ostico il nostro dialetto, una lingua per pochi iniziati che "quelli di fuori" non avrebbero mai potuto capire.
Spiriti, dicevo, non ne ho incontrati. Però mi è tornata in mente la mia amica Chiara. Avevamo 17 anni, e lei mi raccontava di Villa Buonafonte, meglio nota come Casa dalle Cento Finestre, la grande tenuta settecentesca che sorge su via Vignolese poco prima di San Damaso. È rimasta a lungo abbandonata, e narrava la leggenda che le finestre non fossero proprio cento, che il numero cambiasse ogni volta che venivano contate, che dentro ci fossero i fantasmi e chissà cos'altro.
Lei una volta c'era stata (senza episodi paranormali da riferire), io mai. L'ho sempre solo guardata attraverso il finestrino della macchina, tornando a Modena, gli scuri neri come occhi puntati sulla strada.
Oggi io e Chiara non abbiamo più 17 anni, la Casa dalle Cento Finestre ha perso la sua aura sinistra ed è stata restaurata, e un po' invidio chi abita in un posto tanto bello.
Mi accontento di sapere che, quando la vedo comparire alla mia destra, posso già sentire aria di casa.
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