Gazzetta di Modena

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DOPO LA TRAGEDIA DI VIA GIARDINI

Piacentini: «Basta pedoni morti, Muzzarelli cosa fa?»

Piacentini: «Basta pedoni morti, Muzzarelli cosa fa?»

Il presidente Vittime della strada: in quel punto servono pattuglie, bisogna intervenire o ci saranno altre sciagure

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«Anche in quel punto di via Giardini dove venerdì sera è stato falciato un pedone si dovrebbe vedere una qualche pattuglia della stradale, polizia, carabinieri, finanza, provinciale, municipale che controlli il rispetto della vita umana e della precedenza al pedone. Ma anche i residenti dicono che non ci vedono. Sarebbe ora che il sindaco e il prefetto cominciassero a presentarsi alle famiglie e spiegassero loro come mai in questa città non si riescano ancora a reprimere certi comportamenti omicidi e perché, pur calando i trasferimenti, i morti sulle nostre strade hanno ripreso a crescere».

È durissimo Franco Piacentini, presidente dell’associazione Familiari Vittime della Strada di Modena. Non gli va giù l’ultimo incidente costato la vita al 66enne Francesco Paolillo, investito da una Mercedes Classe A guidata da un modenese dipendente dell’ospedale di Baggiovara mentre attraversava la strada per gettare il pattume del bar della figlia. «Gli amministratori non possono sempre trincerarsi dietro il fatto che formalmente è tutto a posto e che il pedone è stato investito sulle strisce. È successo in via Scartazza e prima in viale Italia. È un argomento molto pericoloso perché significa lasciare tutto così e aspettare che accada la prossima tragedia. Perché in questo modo avverrà, è solo questione di tempo. Muzzarelli è anche presidente della Provincia e la Provincia gestisce quel tratto della via Giardini. Dica cosa si può fare». Piacentini esprime la preoccupazione dei residenti di quella zona vicino a Baggiovara. Ogni anno ci sono incidenti gravi o persino tragici sempre all’altezza di quel passaggio pedonale molto sbiadito e non preannunciato da segnali alla curva precedente. E c’è chi invita a installare almeno un semaforo a chiamata.

Intanto oggi la Procura dovrà decidere se procedere o no all’autopsia sul corpo dello sfortunato artigiano, residente alla Madonnina.

La salma si trova alla Medicina legale. Se il pm di turno deciderà per un normale controllo esterno da parte del medico legale, dopo la salma potrà essere liberata e si procederà per il funerale. Intanto procedono gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto al buio e con la pioggia: se numerosi testimoni hanno raccontato alla polizia stradale i Mirandola di aver visto Paolillo sulle strisce, l’investitore è sicuro di averlo urtato più avanti, all’altezza della pizzeria Il Setaccio. (c.g.)

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