Gazzetta di Modena

Modena

Cubec, Mirella Freni: «Con la scuola ho chiuso»

di Stefano Luppi

Il soprano: «Divergenze con il direttore Montanari e non andrò al Comunale» L’accusato dispiaciuto: «La stima resta immutata, vedremo come proseguire»

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Mirella Freni sbatte la porta e lascia l'accademia di Belcanto “Cubec” a causa di «insormontabili divergenze in ordine alla programmazione artistica» della scuola musicale del San Paolo. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno sulla cultura modenese, con la città che perde la collaborazione di uno dei suoi “pezzi da 90”, forse il principale visto che il grande soprano è uno dei più noti cantanti lirici del '900. E la Freni, 80 anni benissimo portati, non lascia perché vuole godersi una meritata pensione. Nella breve nota con cui ieri annunciava il suo abbandono erano anche citati i motivi che, seppur indirettamente, mettono anche in forte imbarazzo il Comune che aveva appena accolto la Freni al complesso del San Paolo. Si parla, ufficialmente, di divergenze rispetto alla programmazione artistica del Cubec anche se qualcuno ricorda che dietro al divorzio ci sarebbero anche motivi economici. In questo modo, in ogni caso, il soprano modenese rende pubblico il suo rapporto burrascoso che da un po’ di tempo c’era con il direttore del Cubec, Michele Montanari. Da alcuni mesi si cercava di ricucirlo quel rapporto deteriorato, evidentemente senza riuscirci e a fare da paciere durante l'estate era stato anche il presidente della Fondazione Cassa di risparmio Andrea Landi (l'ente finanzia il Cubec: nel 2014 ha erogato 180mila euro come gli anni precedenti). Nel suo comunicato la Freni, non a caso, si limita a ringraziare una sola persona, il presidente uscente Landi per «Il costante supporto ricevuto in tanti anni di docenza». Nello scorso febbraio, in occasione della inaugurazione del Cubec presso il San Paolo di via Selmi appena restaurato, nulla però trapelò e la Freni si prese da tutti gli applausi meritati per i suoi primi 80 anni. Ora che accadrà? Quel che è certo è che il Cubec - progetto nato e gestito dalla collaborazione tra la cantante e la cooperativa di Vignola “Musica e servizio” - se non chiuderà dovrà divenire qualcosa di ben diverso da quanto è stato finora. Mirella Freni, infatti, viene considerata insostituibile dagli stessi vertici del Cubec e anche i finanziamenti forse dipendevano dalla sua notorietà. Il Comune insomma si trova tra due fuochi: deve salvare la situazione dell'accademia di bel canto e deve anche salvare il rapporto con la cantante.

Non a caso voci di corridoio, fatte filtrare ieri dal Municipio, già parlano di una futura collaborazione della Freni con il teatro comunale diretto da Aldo Sisillo. Nella sua casa modenese, ieri la signora Freni non aveva voglia di approfondire il tema: si è limitata però a smentire di avere già deciso di collaborare con il teatro Pavarotti, lasciando solo trapelare che potrebbe forse continuare la sua attività di docente ma “privatamente”, fuori dalle istituzioni. Un po' come alla fine della sua carriera aveva scelto di fare Luciano Pavarotti. Il responsabile del Cubec Michele Montanari, pianista e musicologo, non commenta i motivi delle dimissioni spiegando che «Stima, affetto e riconoscenza per lei erano e resteranno immutati da parte nostra. Grazie a lei all'inizio ho avuto questa meravigliosa opportunità del Cubec e ho imparato tanto fin dai tempi in cui lei accettò di venire a Vignola a tenere lezioni per conto della nostra cooperativa. Ora dobbiamo riflettere, certamente il Cubec dovrà divenire qualcosa d'altro perché la Freni ovviamente non la possiamo sostituire. Il progetto comunque manterrà le sue caratteristiche per quel che riguarda la didattica dei più giovani, mentre dovremo prenderci tempo per modificare la scuola di alta formazione. Insomma servirà tempo per riassorbire il colpo, visto che la Freni è una icona della lirica».

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