Gazzetta di Modena

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Dopo Megale avvisato anche un uomo di Sgp

di Gabriele Bassanetti
Dopo Megale avvisato anche un uomo di Sgp

Si allarga l’inchiesta della Procura, su presunti favori elettorali, che ha portato alle dimissioni del capogruppo Pd. Nessun legame con l’operazione degli usurai

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SASSUOLO. Non c'è un legame diretto fra l'indagine che ha portato all'avviso di garanzia recapitato a Giuseppe Megale, ormai ex capogruppo consiliare del Pd, e l'inchiesta Untouchables che ha portato all'arresto di Rocco Ambrisi e Adamo Bonini giovedì scorso. Si tratta di due filoni separati, come confermano gli avvocati. Nei faldoni molto corposi consegnati alle parti legali per l'operazione Untouchables, non compare mai in nessun modo il nome di Megale, cui è stato invece recapitato un avviso per presunti favori elettorali. È comunque certo e piuttosto evidente che questo nuovo filone sia emerso durante le operazioni, le indagini, le intercettazioni dell'inchiesta principale. Come è certo che anche questo non si esaurirà con il solo Megale.

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La macchina anzi, è in rapido e continuo movimento e ieri mattina ha già portato alla consegna di un altro avviso di garanzia per un dipendente di Sgp. A essere toccati dalle indagini non sono infatti soltanto esponenti politici, ma potrebbero essere anche addetti e funzionari legati alla macchina comunale. L'interesse delle forze dell'ordine per i possibili contatti fra i protagonisti delle inchieste e il Municipio sono confermati anche dal fatto che nello stesso giorno della maxi-operazione, sono stati immediatamente ascoltati lo stesso sindaco, alcuni assessori e addetti del Comune.

Gli investigatori insomma stanno tentando di farsi un quadro il più possibile esauriente delle ramificazioni che dai protagonisti di Untouchables potevano portare fino alle istituzioni. Siamo ancora alle ipotesi che cercano di definire un quadro di contatti e legami che in tanti anni (l'inchiesta è partita nel 2011 ma le presenze sul territorio ci sono da almeno vent'anni) possono essersi instaurati.

Dopo la raffica di comunicati che hanno seguito quello con cui Giuseppe Megale si è dimesso in seguito all'avviso (che ha ricevuto nello stesso giorno della maxi-operazione), non si registrano altre prese di posizione ufficiali del Municipio. Gli stessi legali di Megale per ora non si esprimono, a causa della complessità della vicenda che, dicono, “richiederà molti giorni di analisi”.

Lo stesso ex capogruppo Pd non è raggiungibile e non intende dichiarare altro rispetto al comunicato già rilasciato. I colleghi del partito lo definiscono affranto e molto turbato per l'accaduto, anche se fiducioso nella soluzione positiva della vicenda. Non ci sono molte reazioni ufficiali allo scossone che sta agitando la politica sassolese, ma le più aggressive sono quelle del Movimento 5 Stelle, che con il deputato Michele Dell'Orco parla di “Gomorra emiliana”, associando questo ultimo caso a quelli riguardanti Finale Emilia e San Felice. Lo sostengono anche i consiglieri comunali a 5 stelle di Sassuolo e Fiorano, che parlano di “un fatto gravissimo se i contatti attribuiti a Megale venissero confermati”.

Dalle opposizioni di centro-destra pochi commenti e soprattutto la volontà manifestata di richiedere un chiarimento al sindaco in consiglio comunale. «Non basta quanto Pistoni ha dichiarato con i ringraziamenti e la fiducia nella giustizia – ha detto Luca Caselli – ci vuole invece una posizione chiara ed espressa in aula».

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