Gazzetta di Modena

Modena

Gardenia, si riparte fra impianti riaccesi e stipendi “rinviati”

Gardenia, si riparte fra impianti riaccesi e stipendi “rinviati”

Le speranze nate dalla produzione riavviata e dal Cersaie La retribuzione di agosto promessa per marzo prossimo

3 MINUTI DI LETTURA





Riaccendere gli impianti è il migliore segnale di speranza che si potesse dare ai 280 lavoratori di Gardenia Orchidea in ansia per le sorti della loro azienda. E il segnale è arrivato. Ieri gli impianti produttivi all’interno di uno degli stabilimenti (G Tech) sono stati riaccesi per essere pronti a fare ripartire la produzione questa mattina; l’altro stabilimento (Bi Tech) riprenderà l’attività la settimana prossima. Sono segnali importanti, come lo è la riuscita partecipazione al Cersaie, dove l'azienda si è presentata e ha potuto accogliere i suoi clienti anche dall'estero.

Erano due dei punti essenziali che i vertici aziendali avevano posto come condizione per un possibile risanamento dei conti di Gardenia Orchidea, che continua ad affrontare una crisi di liquidità importante e che prosegue il suo percorso all'interno del regime di concordato, che ha congelato tutti i conti precedenti al mese di settembre di quest'anno.

Il terzo obiettivo da raggiungere era quello del pagamento degli stipendi. E questo è stato raggiunto in parte: settembre viene regolarmente pagato a chi durante il mese ha lavorato e verrà retribuito anche a coloro che erano in cassa integrazione (circa la metà dei lavoratori), scaduta proprio domenica scorsa. Le note dolenti riguardano la mensilità di agosto, saltata per indisponibilità economica dell'azienda e poi congelata all'interno del concordato preventivo. Le ultime notizie arrivate ai lavoratori dicono che il mese di agosto verrà pagato nel marzo dell'anno prossimo, evidentemente se la ripresa delle attività aziendali andrà così bene da consentirlo. È questa una delle motivazioni che minano un po' la fiducia delle maestranze, che anche in queste settimane si sono sottoposte a sacrifici per fare ripartire l'azienda e ancora lo faranno. Hanno rinunciato a proteste e blocchi, al momento vedono congelate le ferie e la tredicesima in attesa che la situazione migliori e consenta di affrontare l'argomento. La necessità ma anche la volontà di mantenere il posto di lavoro, che per molti è di lunghissima durata e che, come accade spesso in queste aziende radicate sul territorio, in diversi casi riguarda intere famiglie, ha convinto i lavoratori ad accettare compromessi. Le proposte della direzione del personale infatti fin dal primo giorno di agitazioni era stata molto chiara sulla necessità di andare avanti a testa bassa per potere avere qualche speranza di sopravvivenza.

È chiaro che la pazienza e la disponibilità dei lavoratori dureranno finchè ci saranno segnali positivi a cui aggrapparsi. Al momento ce ne sono: l'accensione dello stabilimento e il buon impatto con la fiera di Bologna consentono di provare a risollevarsi da una situazione che resta comunque difficile. A seguire Gardenia Orchidea quotidianamente ci sono anche il sindaco di Fiorano Francesco Tosi, la Provincia di Modena e la Regione Emilia Romagna, oltre alla presidenza che si divide fra attività produttiva e controllo dei parametri imposti dal concordato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google