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Traffico a Modena: Il “Gallo” circondato dal pressing delle auto

Traffico a Modena: Il “Gallo” circondato dal pressing delle auto

La parte iniziale della strada è particolarmente trafficata ad ogni ora del giorno E residenti e commercianti temono l’impatto sulla viabilità della nuova ciclabile

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MODENA. Alle 8 del mattino, all'ora di pranzo e all'uscita da fabbriche e uffici la situazione nel tratto finale di via Giardini - al cosiddetto “Gallo”, nei pressi di piazzale Risorgimento e viali Tassoni e Muratori - è molto caotica. Le auto ferme ai semafori sono molte e, come vedremo, ci sono problemi dettati dagli ultimi lavori effettuati in zona. Qui per le biciclette ci sono pochi spazi e quindi i pericoli aumentano, anche se la creazione della ormai nota nuova pista ciclabile “spezzata” si spera risolva almeno i problemi della sicurezza. L'inchiesta della Gazzetta sul caos sulle principali direttrici della città prosegue dunque con la storica strada che dal centro città conduce a sud fino in Appennino.

Una via che purtroppo di recente è stata teatro di tragedie come la morte di un 70enne travolto sulle strisce pedonali o di tragedie sfiorate per un pelo come quando, pochi giorni fa, un'auto ha travolto letteralmente l'edicola del “Gallo” che oggi è stata ripristinata.

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«La situazione peggiore - dice Elena Bonfatti della Fioreria Reggiani al civico 1 - si ha proprio qui davanti al nostro negozio dove ci sono i semafori che immettono in viale Tassoni e in viale Muratori. Se nelle ore di punta, come ho visto accadere pochi giorni fa, c'è una emergenza in orario di massimo caos ambulanza e pompieri non riescono a passare perché le auto non possono spostarsi. Non c'è spazio. Incredibile. Del resto i nuovi lavori della ciclabile non hanno risolto nulla, anzi, mentre in questo punto finale occorrerebbe fare un attraversamento pedonale magari con semaforo. Per il resto la nostra zona, sentendo anche i negozianti vicini, non ha problemi troppo grandi, certo qualche brutta faccia c'è, ma come altrove».

Chissà se in Comune, di fianco a chi si occupa di viabilità, c'è anche chi si occupa di gestione delle strade. E chissà se questo qualcuno è mai venuto a vedere di persona, sulla strada, quel che accade ogni giorno. Già perché in questo punto, con i nuovi lavori per la ciclabile e il “ridisegno” dei parcheggi, le controindicazioni paiono evidenti. Intanto le nuove strisce blu, quattro per la precisione all'altezza del negozio “Materassi Nocte” al civico 12: sono pressoché realizzati in curva, nei pressi appunto del passaggio ciclabile e a pochi passi dalla fermata dell'autobus.

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Insomma la sensazione è di vicenda poco scorrevole e complicazioni nei piccoli gesti quotidiani, parcheggiare, transitare in bici, attendere un autobus. La carreggiata di uscita dal centro sulla via Giardini è infatti una sola in questo tratto iniziale e quando arriva l'autobus tutto si fa impossibile e in un attimo si crea cosa perché le auto non possono sorpassare il grosso mezzo di trasporto pubblico. Davanti al gazebo bianco e rosso del “Roman bar” ora - ma la situazione dovrebbe leggermente migliorare appena termineranno del tutto i lavori - accade questo: l'autobus della linea 11 lo si attende sulla pensilina dietro la ciclabile e quando arriva il pezzo il pedone deve attraversare la corsia e quasi buttarsi in mezzo alla strada. «Una sola corsia? È meglio - spiegano Domenico e Sandra del Roman bar - così le auto sono costrette a rallentare. Non è che in precedenza la situazione fosse migliore, perché prima i nuovi parcheggi in curva non c'erano, ma tutti lasciavano la macchina qui davanti anche se non si poteva. L'autobus avrà inoltre maggior spazio per rientrare quando si ferma qui davanti, cerchiamo di vedere il lato buono delle cose: con la nuova ciclabile, si userà la bici. Il problema è che i vigili devono fare le multe, anche se esse sono troppo alte e il Comune le fa solo quando deve fare cassa».

Un altro punto dolente da queste parti che molti, residenti e commercianti, segnalano sono le nuove aiuole spartitraffico disegnate nell'angolo tra la Giardini e la svolta di viale Tassoni. Sono tutte “arzigogolate” e costringono a impercettibili movimenti di volante per non andarci contro e rimetterci le gomme. Dell'imbuto, frequente, di auto in questo punto parla anche la giovane Helen della tabaccheria Il Gallo: «Con i nuovi lavori penso che si renda congestionato il traffico e poi al momento la ciclabile non mi pare terminata». (3,continua)

Stefano Luppi

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