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L’effetto terremoto ha moltiplicato i ruderi in catasto senza alcuna rendita

L’effetto terremoto ha moltiplicato i ruderi in catasto senza alcuna rendita

L'effetto terremoto in Emilia-Romagna moltiplica i ruderi in catasto. La categoria in questione negli ultimi anni ha registrato un vero boom: tra il 2011 e il 2014, i ruderi a livello nazionale sono...

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L'effetto terremoto in Emilia-Romagna moltiplica i ruderi in catasto. La categoria in questione negli ultimi anni ha registrato un vero boom: tra il 2011 e il 2014, i ruderi a livello nazionale sono cresciuti del 56%, con un balzo da 278.000 a 434.000 fabbricati iscritti. Perché mai? Uno dei motivi, come riporta «Il sole 24 ore» della sua analisi ad hoc pubblicata ieri, è che i fabbricati «collabenti», come da gergo tecnico riferito alla categoria f/2, non hanno rendita catastale e quindi non pagano Imu e Tasi (tranne che nei comuni che hanno scelto di tassare l'area edificabile su cui sorge l'edificio). Se dunque la stangata dell'Imu del 2012 ha prodotto un forte incentivo ad aggiornare gli inquadramenti catastali degli edifici abbandonati, nelle province interessate dal sisma 2012 si riscontra un balzo diffuso. Nei territori di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, oltre che in quelli di Mantova (che segna un +229,5% nell'incremento dei ruderi) e Rovigo, il dato appare infatti più o meno omogeneo.

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