Laminam ora sfida le lastre di marmo
L’azienda di Fiorano a Verona ha presentato la produzione che sostituisce materiali tradizionali
Non c'è stato solo Cersaie a svelare il meglio della ceramica italiana. Al Marmomacc di Verona Laminam è andata a sfidare le lastre di marmo direttamente a casa loro con l'ultima nata, la nuove serie di lastre extra large. Le lastre 1600x3200 mm con spessori da 6 a 20 mm, vengono sfornate dalla quarta linea produttiva che da luglio 2015 si è aggiunta alle 3 pre-esistenti nello stabilimento fioranese di via Ghiarola Nuova, con un investimento di 15 milioni di euro. Si tratta della superficie ceramica di maggiori dimensioni in produzione, espressione della tendenza al grandissimo formato che ormai sta inducendo tutte le principali aziende a dotarsi di impianti produttivi di questo tipo. Le nuove ampie superfici vengono realizzate attraverso il nuovo sistema pressa Gea, punto di forza di Laminam, la cui tecnologia di pressatura prevede la stesura delle polveri direttamente sul nastro senza l’utilizzo di carrelli dedicati.
«Funzionalmente - spiega l'azienda - la nuova serie aumenta i gradi di libertà del materiale spalancando ulteriormente il ventaglio delle possibili applicazioni, rivolgendosi al settore dell’edilizia per le facciate ventilate e al mondo dell’arredo – design, in particolare delle cucine a isola di grandi dimensioni e di alta gamma, dove le lastre extra-large in ceramica si offrono in alternativa a materiali come marmo e lapidi dal costo e dall’impatto ecologico superiori».
Forte di un fatturato in crescita del 30%, per 40 milioni di euro nel 2014, l’azienda fondata nel 2001 da Franco Stefani non si ferma e continua ad affrontare nuove sfide.
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