Quando il giornalaio è musa ispiratrice: concorso letterario
Una gara di componimenti che avranno come protagonisti gli edicolanti e il modo dell’edicola. Scritti anche in dialetto
Caro edicolante, scrivo di te. È partito ieri un concorso letterario provinciale dedicato ai giornalai. È stato lanciato ieri all’interno del progetto Edicola Amica. «In un momento di crisi delle edicole - ha spiegato Giuliano Barbieri, segretario del Sinagi di Modena - avevamo una scelta: o fare le barricate o uscire allo scoperto». Il numero uno cittadino del sindacato nazionale giornalai d’Italia ha garantito che è stata scelta la seconda via. «Abbiamo creato un portale sul web - ha ripreso Barbieri - con tre edicolanti che collaborazione alla redazione. Abbiamo 2.500 visite al giorno, passeremo alla newsletter. Lo scorso anno abbiamo creato un contest fotografico, quest’anno il concorso sarà letterario». I testi possono essere scritti in prosa o in poesia, in italiano o in modenese. Come ambientazione è richiesta l’edicola, così come l’uomo (o la donna) dei giornali deve essere almeno un personaggio. Possono partecipare anche studenti delle scuole che aderiranno al progetto.
Per gli altri partecipanti è richiesta la maggiore età. Quattro i premi a cui pensano gli organizzatori: Under 18, miglior racconto in italiano, miglior racconto dialettale e miglior poesia. I testi non devono superare i 20mila caratteri, spazi inclusi. Ogni opera deve avere un’edicola di riferimento a Modena o in provincia. Chi scriverà da altre parti dell’Italia potrà vedere pubblicata la sua opera sulla pagina Facebook del concorso, sul sito di Edicola Amica o sulle nostre pagine. Non potrà, tuttavia, partecipare alla corsa ai premi. Le opere devono essere mandate in formato digitale. Due i canali: un modulo sul sito del progetto o la mail contest@edicolamica.it. Le iscrizioni scadono l’8 gennaio 2016. Le premiazioni si svolgeranno verso metà febbraio. La scelta dei vincitori sarà fatta da una giuria, che selezionerà anche le opere da pubblicare in un’antologia cartacea.
«Per le prossime iniziative pensiamo a una fiaba sulla sicurezza del pc», ha concluso Barbieri. Nelle edicole saranno contestualmente disponibili chiavette usb con sistemi operativi a portata di bambini. Sviluppate all’interno del progetto Freestyle Pc for Kids, è rivolta a bambini di età compresa tra 3 e 10 anni. Tra gli scopi imparare a conoscere il computer, navigando in sicurezza. Un obiettivo condiviso dal progetto Internet Sicuro sviluppato al Memo. Negli ultimi quattro anni sono stati più di 4.500 gli studenti modenesi coinvolti. L’iniziativa è stata realizzata dall’associazione di promozione sociale Civibox.
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