Smontate due baracche dei map
San Felice. Ospitavano 8 famiglie. Erano 79 e ne restano altre 43 da sistemare
SAN FELICE. Sono in corso in questi giorni i lavori per smontare due “baracche” con 8 moduli abitativi in via Tassi, dove sono ospitati i terremotati e, per la verità, anche casi sociali privi di abitazione nel dopo terremoto.
Da quando furono costruiti da Coopsette, con quel famoso ribasso d’asta che tanto e inutilmente ha fatto discutere, i moduli abitativi sono calati dai 79 iniziali ai 43 nuclei famigliari che oggi restano.
L’impegno preso dalla Regione era di portare entro la fine dell’anno alla smobilitazione di tutti i campi-baraccopoli, ma, mancando ancora due mesi, è più che plausibile supporre che l’obiettivo slitterà a giugno 2016. Anche perchè ci sono ancora dei casi kafkiani, di famiglie proprietarie di case che non sono state ricostruite e che, se dovessero abbandonare i map oggi o a dicembre, non avrebbero diritto a soluzioni alternative (i famosi ex cas). Nei prossimi giorni, con la riapertura di un palazzo in via Montegrappa, in Comune si auspica lo smontaggio di almeno un’altra baracca da 4 moduli, anche se forse sarà necessario effettuare dei traslochi interni all’area, per liberare un blocco intero. Restano poi alcuni casi sociali che avranno bisogno di essere affrontati come tali, più che come terremotati.
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