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Modena, un milione di euro per l’affitto

Modena, un milione di euro per l’affitto

Nell’ultimo anno a Modena seimila persone hanno chiesto assistenza. L’assessore Urbelli: «Sarà decisivo»

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MODENA Quasi un milione di euro per sostenere inquilini in difficoltà. È la cifra messa a disposizione dal Fondo sociale per l’affitto. Risorse che possono interessare almeno 664 nuclei familiari modenesi con difficoltà abitative. Una realtà comune negli ultimi anni anche a Modena. Circa seimila le persone che si sono rivolte lo scorso anno al settore Politiche sociali del Comune per ottenere assistenza. Sono 2,4 milioni di euro le risorse erogate dal servizio. Quasi settecento (694) gli sfratti attivi (al settembre 2014) dei 2.265 convalidati dal tribunale. Nel Modenese si sale a circa 1.700 sfratti l’anno scorso. Nella stragrande maggioranza dei casi (95%) la misura è stata adottata per morosità incolpevole. «Il trend è in aumento nel 2015 - ha rivelato Antonietta Mencarelli, segretario provinciale del sindacato Sunia - chiediamo al prefetto un osservatorio sugli sfratti». È stato creato un fondo nazionale per nuclei familiari che hanno visto ridursi il reddito per tre motivi: licenziamento, cassa integrazione o grave malattia. Ai piedi della Ghirlandina sono arrivati quasi 150mila euro dei circa 264mila riconosciuti lo scorso novembre a Modena.

LA MANOVRA DEL COMUNE «Il fondo nazionale è poco efficiente, la nostra manovra diventa molto importante», ha assicurato Giuliana Urbelli, assessore al welfare. Le risorse per i Comuni, intanto, diventano sempre più esigue. «Nel 2009 nel Fondo nazionale per gli affitti c’erano circa 200 milioni di euro - ha ripreso l’assessore - nel 2010 erano diventati 134 milioni, l’anno dopo 13». Modena non ha invertito la tendenza: 4 milioni di euro nel 1998, poco più di un milione nel 2009. Nel 2015 il Fondo ha previsto 866mila euro per gli inquilini in difficoltà nella nostra città. Altri 130mila li ha stanziati il Comune. Il bando è partito ieri e resterà aperto fino al mezzogiorno di venerdì 27 novembre. Possono presentare la domanda residenti a Modena con regolare contratto di locazione e valore Isee massimo di 17.154,30 euro. Accesso vietato per chi è assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Porte chiuse anche per coloro che quest’anno hanno già beneficiato di un contributo del Fondo per la morosità incolpevole. Gli inquilini possono ricevere contributi per tre mensilità del canone. La somma non può superare i 1.500 euro. Le domande devono essere compilate su moduli predisposti dal Comune. Devono essere redatte in forma di dichiarazione sostitutiva e consegnate in via Santi all’Ufficio servizi per la casa e l’abitare sociale. Si devono presentare anche le ricevute dei pagamenti fatti negli ultimi tre mesi per verificare un’eventuale morosità.

LA GRADUATORIA Terminato il bando, sarà redatta una graduatoria fino a esaurimento dei fondi disponibili. Se tutti dovessero ricevere il contributo massimo di 1.500 euro sarebbero coperti 664 nuclei familiari. In caso di risorse medie di mille euro (sempre per tre mesi) il totale dei beneficiari salirebbe a 996. L’ordine di presentazione delle domande non sarà un criterio di valutazione. Lo sarà, invece, l’incidenza del canone sull’indicatore della situazione economica equivalente. Cosa accadrà in caso di parità? Se due nuclei familiari hanno un “peso” identico dell’affitto nell’Isee avrà la precedenza chi avrà l’indicatore più bassa. Se il valore Isee dovesse coincidere, sarebbe più in alto in graduatoria chi paga un canone di locazione più alto. Più inquilini nello stesso appartamento possono richiedere non più di un contributo. Esso sarà poi distribuito in misura proporzionale al canone, fermo restando il massimo di 1.500 euro.

Gabriele Farina

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