Via al terzo anno d’attività dell’Università Popolare
Formigine. Ventiquattro i corsi e sei laboratori. Oltre trecento gli “studenti” Richeldi presidente: «Un ventaglio di temi che spazia dalle lingue alla salute»
FORMIGINE. Tre candeline e un ex primo cittadino alla guida. A metà mese ripartiranno le lezioni dell’Università Popolare di Formigine. Trenta gli insegnamenti previsti dall’ateneo, che quest’anno avrà Franco Richeldi come presidente. «È un incarico di responsabilità - commenta il due volte sindaco di Formigine - che include l’organizzazione dei corsi, la partecipazione dei docenti e degli interessati corsi stessi, i rapporti con la scuola». La sede dei ventiquattro corsi resterà alle medie Fiori del capoluogo. I sei laboratori in programma si svolgeranno, invece, nella sede dell’Upf a Villa Benvenuti. I numeri degli iscritti sono in crescita. Il primo anno hanno frequentato le lezioni circa trecento persone. «Lo scorso anno sono stati più di trecentocinquanta - ha ripreso l’ex sindaco - e le iscrizioni sono già aperte. Abbiamo avuto un gazebo dedicato durante il Settembre. Domenica 20 settembre abbiamo proposto un “Banchetto del sapere”. Otto incontri al Castello in cui alcuni docenti dell’ateneo hanno illustrato o, meglio, interpretato alcuni dei loro insegnamenti. «Anche quest’anno ci saranno i “Martedì dell’università” - ha assicurato Richeldi - con esperti che proporranno temi specifici di attualità». L’ex sindaco aveva anticipato il desiderio di dedicarsi all’insegnamento già prima di finire il secondo mandato. Lo scorso anno era stato coordinatore della “Scuola per una buona politica”. un corso che riproporrà, ancora una volta nel secondo bimestre. «Ci saranno temi di carattere più generale - ha spiegato Richeldi - in cui si tenteranno di capire le grandi trasformazioni presenti nel mondo. La globalizzazione e altri problemi di chi governa il mondo sono questioni che si riverberano sulle politiche locali. Le grandi migrazioni ci sono sempre state, ma il mondo non è probabilmente preparato a questa grande trasformazione, a una “ibridazione” con cui l’umanità crea nuovi tipi di legami». Il corso appartiene all’area storico-filosofica. Ve ne sono altre due. Nell’umanistico-letteraria insegna, tra gli altri, il rettore Beppe Manni. Il docente concluderà le letture dantesche con il Paradiso della Divina Commedia. L’area scientifica è la più ricca d’insegnamenti assieme alla prima: otto in tutto. Negli “Incontri della salute” il coordinamento è affidato alla dottoressa Chiara Pacchioni dell’Azienda unità sanitaria locale di Modena. L’archeologo Donato Labate della Soprintendenza tiene i corsi “alla Indiana Jones” nell’area artistica. «Il programma dell’ateneo è molto corposo - ha sintetizzato l’ex sindaco - perché tocca una varietà d’interessi culturali. Ci sono esigenze di tutti i giorni come la conoscenza dell’inglese e approfondimenti come il latino. L’Università intende dare risposte immediate e anche letture nuove». L’inaugurazione sarà giovedì 15 alle ore 17 presso le medie Fiori di via Pio Donati. Al taglio del nastro ci saranno anche rappresentanti del Comune. «Ringraziamo l’amministrazione - ha concluso Richeldi - per il sostegno e la capacità d’intervenire rispetto alla nostra proposta».
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