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caso videosorveglianza

Vigili, referendum tra firme e tensioni

Vigili, referendum tra firme e tensioni

In poche ore i fogli con la richiesta di indire un referendum si sono riempiti di firme. Almeno un centinaio di dipendenti della polizia municipale presenti ieri al Comando di via Galilei ha...

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In poche ore i fogli con la richiesta di indire un referendum si sono riempiti di firme. Almeno un centinaio di dipendenti della polizia municipale presenti ieri al Comando di via Galilei ha sottoscritto la richiesta per di referendum sull’argomento che tiene banco ormai da qualche settimana. Si tratta dell’accordo sull’impianto di videosorveglianza: questo accordo verrà sottoposto alle Rsu domani e poi intercorrerà una settimana prima del responso. I dipendenti, ed è una iniziativa partita lo scorso week end e che si è concretizzata ieri , chiedono proprio ai sindacati , invece di firmare o meno l’accordo, di indire un referendum per ascoltare la base, ciò che in merito gli stessi vigili pensano sull’affare videosorveglianza. Quanto agli schieramenti sindacali, favorevole alla firma la Cgil, mentre Sulpl, Cisl e Uil non vedono certo di buon occhio un accordo, che per loro sarebbe una specie di sanatoria di una situazione non corretta e per altro stigmatizzata dal garante della privacy.

Questo il testo della richiesta di referendum: “alla luce di quanto disposto dall’articolo 21 dello statuto dei lavoratori i sottoscritti dipendenti del comando di polizia municipale chiedono a tutte le organizzazioni sindacali e a tutte le Rsu di indire un referendum all’interno del Comando stesso, ma fuori dall’orario di lavoro, in merito all’argomento Accordo di videosorveglianza. La domanda che si chiede venga posta come oggetto di referendum dovrà essere: vuole il dipendente che venga firmato dalle Rsu l’accordo sull’impianto di videosorveglianza installato presso il comando della polizia municipale?”

Dunque, in attesa di conoscere se verrà o meno indetto questo referendum, domani il Comune metterà sul tavolo l’ipotesi di accordo da sottoscrivere.

E, a dimostrazione che il clima è piuttosto caliente ( come del resto è normale durante le trattative e le diatribe tra sindacati), circolano già alcune voci, c’è chi parla di un nuovo giallo, dopo quello del ladro che si sarebbe introdotto al comando per rubare i cartelli della videosorveglianza. Questa volta le voci parlano di pressioni, di opere di convincimento a firmare questo accordo in modo da chiudere presto la partita. Anzi, c’è chi dice che qualcuno lo abbia già firmato. Chissà, stavolta son proprio i vigili a dire “servirebbero più controlli”...

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