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A Roma si decide il futuro degli operai

A Roma si decide il futuro degli operai

Cpl prepara il piano industriale e la Cgil attacca: «Fiducia nei dirigenti ma attenzione ai 1300 addetti»

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CONCORDIA. Mentre la Cpl cerca di essere riammessa in white list, i sindacati provano a trovare un sostegno al reddito per i lavoratori in difficoltà. Dopo la cassa integrazione per gli addetti degli appalti non commissariati, ora ci si concentra su quelli sottoposti a “tutor”. E così venerdì, a Roma, si terrà un incontro per sopperire ad una situazione finora tamponata con la cassa in deroga, concessa dalla Regione dove ieri, tra l’altro, si è tenuto un vertice. Al tavolo erano seduti l’assessore Palma Costi, i sindaci di Concordia e San Possidonio, Legacoop, la direzione aziendale e i sindacati. È stato condiviso di “accompagnare la gestione di tutta la fase di crisi e impegnato l’azienda alla presentazione del piano industriale entro la metà di novembre”.

Ma Cgil regionale e di Modena si scaglia anche contro il malaffare a tutela dei lavoratori. «Oggi quando si parla di Cpl Concordia - si legge in una missiva - si parla di camorra, corruzione, connivenza con la politica, e ci si dimentica che ci sono 1.300 lavoratrici e lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Ci sono professionalità, capacità, in grado di competere sul mercato e di produrre un buon lavoro: esperienze, famiglie, che rischiano di essere spazzate via con un colpo di spugna. Le indagini della magistratura hanno palesato un sistema fondato sulla corruzione, che ha anche collaborato con la malavita organizzata, che deve essere colpito e bonificato. Siamo di fronte ad una realtà che, secondo quanto scaturito dalle indagini, si occupava di acquistare e distribuire i libri di Tremonti, Brunetta, D'Alema, o di sponsorizzare la politica (da destra a sinistra), o penetrare alcune aree del sud in accordo con i Casalesi. Questa realtà è anche composta da lavoratrici che con la loro professionalità hanno garantito efficienza ed efficacia nei servizi: è questa parte di realtà che vogliamo tutelare. La magistratura deve fare il suo corso, ma nel contempo vanno attivate tutte le azioni utili a garantire il futuro di 1300 famiglie e di un prodotto di qualità. Siamo convinti che ci possano essere le condizioni per salvare la nuova Cpl, quella pulita, quella che bandisce la corruzione, quella che non sponsorizza la politica per ragioni che nulla hanno a che fare con il lavoro, quella che sta rinascendo dopo una profonda azione di “pulizia”».

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