Arrivano nuovi profughi a Modena, servono alloggi
Incontro dei sindaci in prefettura a Modena per organizzare l’accoglienza. Coinvolto il vescovo: «Diocesi pronta»
Arriveranno dalla Sicilia nei prossimi giorni 18 nuovi migranti a Modena, 12 saranno collocati in strutture di Zocca e 6 in quelle Spilamberto inoltre la Prefettura avrebbe deciso di realizzare una gara per la prossima gestione dei profughi dopo la scadenza a fine anno dell'attuale convenzione.
Sono queste le novità emerse ieri da un incontro con i sindaci convocati dal prefetto Michele di Bari. Al momento, spiegavano in Prefettura i migranti presenti sono 672 collocati in appartamenti e alcuni piccoli alberghi del territorio modenese. Da qui la richiesta di nuovi alloggi per il futuro, con il prefetto Michele di Bari che raccomanda siano utilizzati "Solo quelli a norma". Il tema degli alloggi per i migranti è stata l'argomentanzione della quale il rappresentante locale del governo ha discusso due giorni fa anche con il nuovo vescovo di Modena e Nonantola Erio Castellucci: «E' stato un incontro molto utile - spiega il prefetto - perché ho incontrato un uomo molto attento agli aspetti pastorali, ma soprattutto molto sensibile dal punto di vista istituzionale. Del resto le istituzioni camminano insieme, anche con i sindaci che si sono dimostrati disponibili e questo modo di operare insieme penso sia la strada giusta».
MODENA. Che ci sia per l'eventuale arrivo di altri profughi con susseguente bisogno di alloggi lo dice indirettamente anche un rappresentante della coop sociale Caleidos, con sede a Modena, che attualmente gestisce 80 alloggi: «I nostri alloggi compresi due scuole alberghiere - spiegava ieri in prefettura il rappresentante di Caleidos - sono pieni quindi se arrivano altre persone occorrerranno nuovi luoghi di dimora».
I 672 profughi ospitati nel Modenese provengono per la maggior parte dall'Africa: non ci sono siriani, Stato insieme all'Iraq in guerra contro l'Isis, e se si esclude qualcuno proveniente dal Pakistan gli altri giungono da Nigeria, Gambia, Senegal, Mali, Ghana e altre nazioni in cui c'è estrema povertà ma non sempre un conflitto bellico in pieno svolgimento. Ieri all'incontro con i sindaci presieduto dal prefetto di Bari si è fatto il punto insieme agli enti locali.
Spiega il prefetto: «Ad oltre un anno e mezzo dall'avvio delle attività connesse alle operazioni umanitarie Mare Nostrum e Triton abbiamo dato l'accoglienza nel Modenese, tra Appennino, pedemontana e Modena, per ora a 672 migranti. Essi sono distribuiti in diversi appartamenti della provincia, con esclusione di quelli interessati al sisma del 2012, gestiti sulla base di apposite convenzioni da una cooperativa sociale aggiudicataria del servizio». Ovviamente, spiega una nota della Prefettura, queste persone sono in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato da parte della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.
«Nella gestione dei rifugiati da parte dei comuni interessati - continua il prefetto - non sono emerse particolari criticità anche perché ne assegnamo il numero in base alla grandezza del comune e utilizzando per lo più appartamenti in modo da abbassare l'impatto sociale"
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