Bper approva la trasformazione in spa
In parallelo corrono le trattative per le aggregazioni e Veneto Banca resta tuttora l’obiettivo più probabile
Andamento lento per il processo di trasformazione delle più importanti banche popolari in società per azioni. Rispetto alle voci che circolavano qualche tempo fa, ora sono gli stessi istituti di credito interessati a chiarire ufficialmente che i tempi saranno lunghi. Anche perchè trasformazione in spa e aggregazioni fra le Popolari sono processi paralleli e inevitabilmente connessi.
Ieri il Cda di Bper Banca ha approvato il progetto che porterà alla trasformazione da società cooperativa a spa ma la stessa Bper ha indicato nell’ultimo quadrimestre del 2016 il periodo in cui il percorso troverà conclusione. La stessa Bper precisa ovviamente che resta sempre possibile un’anticipazione dei tempi qualora vengano a determinarsi le condizioni necessarie e questo logicamente rimanda alle trattative per la scontata aggregazione con una consorella.
Il piano di trasformazione - ha spiegato la banca - contiene le iniziative necessarie nonchè la tempistica della loro attuazione, nel rispetto dei termini di legge. La tempistica prevista dal piano di trasformazione prevede di tenere l'assemblea straordinaria, che dovrà deliberare in merito alla trasformazione e quindi approvare le relative modifiche statutarie, indicativamente nell'ultimo quadrimestre del 2016, ferma restando la facoltà di anticiparne la convocazione qualora altre ragioni, anche di opportunità, lo suggeriscano. Va sottolineato che lo stesso ministro Pier Carlo Padoan si è visto costretto a sollecitare le banche popolari «ad approfittare dell'opportunità perché alla fine di questo meccanismo siano più forti e di maggiore dimensione». Una sollecitazione provocata dalle evidenti intenzioni di tutte le Popolari di non accelerare i tempi per l’attuazione di quanto stabilito dalla legge.
Riguardo alle aggregazioni collegate alle trasformazioni in società per azioni, di recente è stata notata un’attività intensa anche da parte di Bper Banca, anche se sono soprattutto gli advisor incaricati ad essere impegnati nel lavoro di preparazione necessario per le trattative vere e proprie.
Le voci più ricorrenti sulle possibili aggregazioni riguardano soprattutto la fusione tra Ubi e Banco Popolare, da cui deriverebbe il terzo gruppo bancario italiano dopo IntesaSanpaolo e di UniCredit. Il gruppo bergamasco guarda con interesse anche verso la Popolare di Milano, la quale a sua volta punterebbe su Carige. Bper viene sempre più insistentemente accostata a Veneto Banca, che è impegnata nella ristrutturazione organizzativa, e la possibile alternativa viene sempre indicata nelle valtellinesi Creval e Popolare di Sondrio. L’advisor scelto da Bper è Goldman Sachs.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
