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IL PROCURATORE MUSTI

«Caso inquietante chiuso con maestria dai carabinieri»

«Si trattava di un caso molto inquietante che coinvolgeva un possibile profilo terroristico finora sconosciuto e le parti offese - i dirigenti della Bper - erano spaventate. Per questo posso dire con...

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«Si trattava di un caso molto inquietante che coinvolgeva un possibile profilo terroristico finora sconosciuto e le parti offese - i dirigenti della Bper - erano spaventate. Per questo posso dire con soddisfazione che l’indagine è stata condotta a termine in pochi giorni e con maestria dai carabinieri di Modena e dal collega Enrico Stefani». Questo il primo commento del procuratore Lucia Musti sull’arresto del presunto ricattatore dei dirigenti della banca di via San Carlo che si trincerava dentro una sigla terroristica per fortuna solo immaginata.

«Non era possibile conoscere chi c’era dietro il profilo di questa Falange Armata dato che era una sigla finora sconosciuta e quindi non si poteva far altro che prendere la minaccia con la massima serietà. Il dottor Stefani ha coordinato indagini condotte con abilità dai carabinieri che sono riusciti a far diventare gli indizi raccolti certezze univoche e che hanno portato a svelare i partecipanti di questo evento». Come ora sappiamo, dietro c’era un imprenditore fallito che doveva dei soldi alla banca. Il suo arresto è già stato convalidato.

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