Consorzi di bonifica, non vanno pagati: il Mab vince la causa
CAVEZZO. Storica sentenza per il Movimento Agricolo di Base, che da anni assiste i contribuenti che si rifiutano di pagare i contributi di bonifica se non generano un vantaggio fondiario specifico....
CAVEZZO. Storica sentenza per il Movimento Agricolo di Base, che da anni assiste i contribuenti che si rifiutano di pagare i contributi di bonifica se non generano un vantaggio fondiario specifico. La commissione tributaria Regionale di Bologna “in appello” evidenzia come “l’ente che pretende il pagamento deve dimostrare di avere dato un vantaggio diretto a seguito dell’opera del consorzio, non essendo sufficiente la presunzione che il solo fatto di essere ricompreso nel perimetro di contribuenza, consente di avere fornito un vantaggio fondiario”. In sostanza, semplificando, chi abita al settimo piano non ha alcun motivo di pagare la bonifica visto che non ha alcun vantaggio diretto.
«La sentenza - dice il presidente regionale del Mab, Eugenio Celestino - non rappresenta un evento straordinario, poiché le cassazioni a sezioni unite, hanno chiarito tempo fa quanto è emerso dalla sentenza di Bologna». Per discutere sul futuro e sull’eventualità di impugnare vecchi ricorsi, la presidente del comitato comunale Mab di Cavezzo, Ornella Raimondo, ha convocato un assemblea pubblica: appuntamento per il 22 ottobre a Carpi, al Circolo Guerzoni, via Genova, alle ore 20.30. All’incontro sarà presente anche l’avvocato Giacomo Morselli, il legale che si occupa del contenzioso per conto del Mab.
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